Pay-for-delay, a fundamental question

È il conto che le manovre finanziarie del governo Monti (legge di stabilità, spending review, manovra del 2011) fanno pagare alla Sanità. I numeri arrivano direttamente dal ministero della Salute che intende così "fare chiarezza" sui numeri.

ROMA – Meno 13,8 miliardi fra il 2012 e il 2014. È questo il conto che le manovre finanziarie del governo Monti (legge di stabilità, spending review, manovra del 2011) fanno pagare alla Sanità. Il dato è stato fornito dal ministero della Salute in una conferenza per "fare chiarezza" sui numeri. In particolare, si legge nelle tabelle, il decreto 98 del 2011 (la manovra estiva di quell’anno) determina un taglio di 2,5 miliardi nel 2013 e di 5 miliardi nel 2014 al settore. Mentre la spending review porterà nelle casse della sanità 900 milioni in meno nel 2012, 1,8 miliardi nel 2013 e 2 miliardi nel 2014. La legge di stabilità, infine, determina un taglio di 600 milioni nel 2013 e 1 miliardo nel 2014. A conti fatti, il totale delle manovre porta via alla sanità 900 milioni nel 2012, 4,9 miliardi nel 2013 e 8 miliardi nel 2014. Totale: -13,8 miliardi. Altri 8 miliardi saranno tagliati anche nel 2015. Sempre guardando al totale delle manovre, il taglio sul personale sarà di 150 milioni nel 2013. Quello sulla farmaceutica (ospedaliera e convenzionata) di 325 milioni nel 2012, 1,747 miliardi nel 2013, 1,747 nel 2014. La decurtazione sui beni e servizi sarà di 505 milioni nel 2012, 1,733 miliardi nel 2013 e 2,043 miliardi nel 2014. Per i dispositivi medici, il taglio sarà di 1,250 miliardi nel 2012, di 1,750 miliardi nel 2014. Capitolo acquisto di prestazioni sanitarie da privato accreditato, ci sono 70 milioni in meno sul 2012, 170 sul 2013, 310 sul 2014. L’effetto sui ticket si avrà nel 2014 con 2milioni in meno.

December 27, 2012 

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