La decisione dopo il forte appello del Consiglio Sanità ad una rivalutazione della normativa
Via libera del Parlamento UE con 294 voti a favore, 245 contrari e 28 astensioni alla risoluzione – sostenuta da Medicines for Europe – che rispecchia la crescente preoccupazione che l’attuale testo della direttiva sul
Due le richieste fondamentali contenute nella risoluzione:
– sospensione immediata del regime EPR e dell’obbligo di trattamento quaternario;
– realizzare una valutazione d’impatto indipendente entro il 2026 con il supporto del comitato per i medicinali per uso umano (quindi rappresentanti dei Ministri della Salute) e dell’EMA.
Il voto giunge dopo un forte appello del Consiglio Sanità, in cui 17 Stati membri hanno richiesto nuove evidenze sull’accesso e la disponibilità dei farmaci prima di qualsiasi attuazione.
«Il voto odierno invia un messaggio chiaro: l’Europa non può mettere a rischio l’accesso ai medicinali essenziali per milioni di pazienti sulla base di una metodologia errata e di una base di prove inadeguata – ha commentato Adrian van den Hoven, Direttore Generale per i Medicinali di Medicines for Europe –. Dopo un forte appello da parte dei Ministri della Salute, il Parlamento ha riconosciuto la necessità di sospendere l’attuazione e rivalutare l’impatto reale di queste misure. La Commissione dovrebbe ora dare seguito a tale appello sospendendo temporaneamente l’attuazione della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per effettuare una revisione completa del sistema EPR, compresa la sua metodologia, le ipotesi economiche e il potenziale impatto sulla fornitura di medicinali».
