Farmaco accessibile: le novità legislative. Il Ministro Schillaci: “Accesso ai farmaci più facile, equo e sostenibile per i cittadini”

Giovedì 7 marzo, l’auditorium “Cosimo Piccinno” del Ministero della Salute ha ospitato l’evento “Farmaco accessibile: novità legislative. Cosa cambia per il cittadino”, dedicato alla riorganizzazione della modalità di distribuzione di alcuni medicinali, stabilita con la legge di Bilancio 2024.

“Una Sanità più vicina con la nuova distribuzione del farmaco: accesso ai farmaci più facile, equo e sostenibile per i cittadini, soprattutto anziani, con patologie croniche” ha sottolineato il Ministro Schillaci, che ha aggiunto: “È previsto un tavolo tecnico per valutare l’impatto economico e la sostenibilità del nuovo sistema, anche grazie al miglioramento dell’aderenza alle terapie”.

Il Sottosegretario Gemmato, introducendo i lavori, ha evidenziato: “La norma della manovra 2024 amplia l’accesso ai farmaci, portandoli dalle farmacie ospedaliere a quelle del territorio. Migliora la vicinanza dei cittadini a cure essenziali, abbattendo un vecchio modello distributivo superato”

L’evento è stato moderato da Marzio Bartoloni, giornalista de Il Sole 24 Ore.

Americo Cicchetti, Direttore Generale della Programmazione sanitaria, ha esposto le linee di indirizzo del Ministero per il nuovo assetto della distribuzione del farmaco.

Pierluigi Russo, Direttore tecnico-scientifico di AIFA, ha approfondito le modalità distributive dei farmaci e gli sviluppi previsti alla luce della legge n. 213 del 30 dicembre 2023.

Annalisa Mandorino, Segretaria Generale Cittadinanzattiva, Roberto Messina, Presidente Senior Italia Federanziani e Loreto Gesualdo, Presidente FISM, hanno analizzato le criticità e punti di forza delle diverse forme di distribuzione.

All’operatività delle Regioni, tra Autonomia e LEA, è stato dedicato il panel a cui hanno partecipato Domenico Mantoan, Direttore Generale AGENAS, Ida Fortino Dirigente UO Farmaceutica e Dispositivi Medici di Regione Lombardia e Giovanna Scroccaro Direttore Farmaceutico, Protesica e Dispositivi Medici della Regione Veneto.

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Ministero della Salute – 7 marzo 2024

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Nota:

Art. 8 – Misure di semplificazione dell’assistenza farmaceutica ai pazienti cronici

  1. Nella prescrizione di medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn) per la cura di patologie croniche, il medico prescrittore può indicare nella ricetta dematerializzata ripetibile, sulla base del protocollo terapeutico individuale, la posologia e il numero di confezioni dispensabili nell’arco temporale massimo di dodici mesi. Il medico prescrittore, qualora lo richiedano ragioni di appropriatezza prescrittiva, può sospendere, in ogni momento, la ripetibilità della prescrizione ovvero modificare la terapia.
  2. Al momento della dispensazione, il farmacista informa l’assistito circa le corrette modalità di assunzione dei medicinali prescritti e consegna un numero di confezioni sufficiente a coprire trenta giorni di terapia, in relazione alla posologia indicata, in coerenza con quanto definito nel protocollo di cui al comma 1. Il farmacista, nel monitoraggio dell’aderenza alla terapia farmacologica, qualora rilevi difficoltà da parte dell’assistito nella corretta assunzione dei medicinali prescritti, segnala le criticità al medico prescrittore per le valutazioni di competenza.
  3. Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le ulteriori modalità applicative e le procedure informatiche necessarie per l’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo.

Gemmato: Oggi i farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale possono essere distribuiti con tre modalità: acquistati e distribuiti direttamente dalle farmacie ospedaliere o da altre strutture sanitarie pubbliche (Distribuzione Diretta); acquistati dalle Aziende sanitarie e distribuiti attraverso le farmacie di comunità di farmaci (Distribuzione Per Conto); acquistati e distribuiti dalle farmacie di comunità (Distribuzione Convenzionata).
La Legge di Bilancio interviene sulle modalità di distribuzione permettendo di trasferire una serie di farmaci dalla “Distribuzione Diretta” e dalla “Distribuzione Per Conto” alla “Distribuzione Convenzionata”.
Con le nuove regole, nel caso di farmaci trasferiti dalla “Distribuzione Diretta”, i cittadini non dovranno più recarsi presso la farmacia ospedaliera per ritirare i medicinali, ma potranno farlo nella farmacia di comunità più vicina, senza gravosi spostamenti e con il controllo del proprio medico di famiglia.
Ancora, nel caso dei farmaci trasferiti dalla “Distribuzione Per Conto” alla “Distribuzione Convenzionata”, i cittadini non dovranno più attendere che il medicinale acquistato dalla Asl venga ordinato e arrivi nella farmacia, dove dovrà recarsi più volte (con tempi di attesa anche di 3 giorni), ma potranno riceverlo immediatamente poiché già presente nella farmacia di comunità di riferimento.
L’ AIFA sta individuando la selezione di farmaci destinati al trasferimento dalla distribuzione diretta o per conto a quella convenzionata, preservando al contempo la massima compatibilità e sostenibilità ed entro la fine di marzo stilerà la lista, come previsto dalla Legge di Bilancio 2024, che sarà poi aggiornata a cadenza annuale” spiega il Sottosegretario.
E’ un cambiamento epocale, nel senso più letterale del termine, perché mette in discussione una disposizione normativa che risale a oltre venti anni fa, contenuta nella Legge 405/2001, che ritengo ormai anacronistica.
Le farmacie ospedaliere sono spesso distanti dai luoghi di residenza dei cittadini e con orari di apertura troppo “ristretti”: è invece imperativo dover rispondere oggi al principio di prossimità della cura e dell’assistenza, che dobbiamo ad ogni cittadina e cittadino del nostro Paese”.
“In Italia peraltro, il settore farmaceutico è un asset di grande valore strategico ed elevati standard di qualità, riconosciuti e apprezzati a livello mondiale. Credo si stia facendo un importante primo passo per una nuova governance farmaceutica”.”Rendere accessibile il farmaco significa migliore aderenza terapeutica, migliore cura del cittadino, maggiore sostenibilità e risparmio per le casse dello Stato”, conclude Gemmato.

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Patrizia Popoli direttore Centro nazionale per la ricerca e la valutazione dei farmaci dell’Iss, una figura autorevole e già con una lunga esperienza all’Aifa. Paola Minghetti, docente del Dipartimento di scienze farmaceutiche dell’Università di Milano e presidente della Società italiana di tecnologia e legislazione farmaceutiche nonché della divisione di tecnologia della Società chimica italiana. Annalisa Capuano docente dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Capuano è stata tra le altre cose responsabile della farmacovigilanza della Regione e tra gli esperti indipendenti, sempre di farmacovigilanza, per l’Emea (l’Agenzia Ue del farmaco).

 

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