Farmindustria sui biosimilari. “Garantire la libertà prescrittiva del medico”

Il position paper di Farmindustria: “Non devono essere promossi per ragioni di carattere economicistico. Garantire la libertà prescrittiva del medico”

LA POSIZIONE DELLE AZIENDE FARMACEUTICHE

Anche Farmindustria si allinea così alla posizione già espressa dall’Aifa nel suo “secondo position paper sui farmaci biosimilari”. L’informazione sulla scelta della terapia, sui relativi rischi e benefici deve essere “chiara e completa”. Per queste ragioni ” è importante che la libertà prescrittiva del medico sia garantita in modo uniforme sull’intero territorio nazionale”. In ogni caso i biosimilari vengono definiti “un’opportunità per il Ssn” dal momento che consentono di “ridurre gli oneri finanziari a carico del Sistema” ( … continua su quotidianosanità.it dell’11 ottobre 2018)


L’intercambiabilità, ossia la possibilità di passare nel corso della terapia dall’uno all’altro farmaco, tra originator e relativo biosimilare e viceversa, non deve essere promossa per ragioni di carattere economicistico fino a diventare vincolante per i medici. Questi ultimi sono gli unici a poter valutare il miglior approccio terapeutico nell’interesse del singolo paziente – con particolare attenzione a quelli già in trattamento – sulla base di solide evidenze cliniche.

L’informazione sulla scelta della terapia, sui relativi rischi e benefici deve essere chiara e completa. Costituisce infatti un elemento fondamentale nella comunicazione tra medico e paziente, per il suo coinvolgimento nel percorso di cura.

Per queste ragioni è importante che la libertà prescrittiva del medico sia garantita in modo uniforme sull’intero territorio nazionale. Il Consiglio di Stato ha più volte ribadito l’importanza e la centralità della libertà prescrittiva e, con essa, del diritto alla salute del paziente
(estratto dal Position Paper)

 

 

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