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"Abbiamo appena terminato una riunione di Giunta e non mi risulta" che alcuna industria farmaceutica abbia ricevuto a oggi pagamenti da parte delle Pubbliche amministrazioni per coprire i debiti vantati dal settore nei confronti dello Stato, pari a circa 4 miliardi di euro. Lo afferma a Pharmakronos il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, dopo la recente entrata in vigore del decreto varato appositamente dal Governo Monti. I dati Farmindustria evidenziano tempi di pagamento in Italia pari in media a 211 giorni nel trimestre ottobre-dicembre 2012, e di 236 giorni negli ultimi 12 mesi. La ‘maglia nera’ va al Molise con 804 giorni nel trimestre e 749 nell’ultimo anno, seguito dalla Calabria (605 e 672 giorni). La Regione più virtuosa risulta invece il Friuli Venezia Giulia (43 giorni e 72 giorni rispettivamente). Scaccabarozzi definisce il testo del decreto per i pagamenti dei debiti delle Pa "molto complesso" e ricorda che per le aziende del farmaco permane "una ‘tagliola’, che è quella del blocco per tutto il 2013 dei pignoramenti nelle Asl e aziende ospedaliere delle Regioni sotto Piano di rientro, previsto dalla legge 189/2012, ossia il ‘decreto Balduzzi’. E i crediti che noi vantiamo sono per il 60% proprio nelle Regioni in ‘rosso’.

Finchè questo ostacolo non sarà rimosso, sarà difficile che le imprese possano riscuotere". – Un altro aspetto sul quale intervenire, secondo il presidente di Farmindustria, è quello "dell’allargamento della compensazioni: bisogna ricorda che l’industria farmaceutica è chiamata a ripianare la spesa pubblica attraverso diversi meccanismi. Ma gli enti ai quali dobbiamo dare, sono gli stessi dai quali dovremmo ricevere. E se si allargasse la compensazione, sarebbe un sistema privo di costi e che non influirebbe neppure sui parametri europei".

18 aprile 2013 – PharmaKronos

 

 

 

 

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