Il business dei farmaci

(Adnkronos Salute) – Il suo brevetto scadrà il prossimo mese di giugno [22], ma già da oltre un anno una decina di aziende ha iniziato a inoltrare all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) la propria richiesta di Autorizzazione all’immissione in commercio (Aic) di versioni generiche del medicinale anti-impotenza più famoso al mondo, il Viagra*. Nel momento in cui decade la protezione commerciale, infatti, si apre alla possibilità di vendita di prodotti identici ma, poichè senza ‘griffe’, meno cari. Nelle ‘liste delle sostanze attive’ per le quali è stata avviata la procedura di valutazione per il rilascio dell’Aic pubblicate sul sito dell’Aifa fra dicembre 2011 e novembre 2012, infatti, figurano in tutto 9 domande di via libera per prodotti a base di sildenafil. Le liste si riferiscono alla domande presentate secondo procedura nazionale, decentrata e di mutuo riconoscimento, ovvero per le procedure centralizzate, a seguito della richiesta di classificazione e prezzo, relativi agli stessi prodotti, precisa l’Aifa. Fra gli altri principi attivi in via di valutazione nel corso dell’anno molti antibiotici, antinfiammatori e molecole destinate alla cura di malattie cardiovascolari. L’arrivo di versioni ‘low cost’ del primo farmaco contro la disfunzione erettile, prodotto dalla Pfizer, potrebbe frenare almeno in parte il fenomeno dell’acquisto on line di questo medicinale, che è anche in assoluto il più contraffatto, insieme ad alcuni anabolizzanti. Secondo il ministero della Salute, con la ricerca della voce ‘buy Viagra’ su Google nel maggio 2011 apparivano ben 29.200.000 risultati, mentre a marzo 2012 erano addirittura 106.000.000 (+293%).

18 gennaio 2013

 

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