in Germania riforma sulla sanità. Tagli per 19 miliardi. Per i farmaci aumento ticket e aumento dello sconto obbligatorio

Il Parlamento tedesco approva il GKV-Beitragssatzstabilisierungsgesetz, il maxi provvedimento con cui Berlino punta a contenere la crescita della spesa sanitaria e a stabilizzare i contributi dell’assicurazione sanitaria obbligatoria. Il pacchetto vale circa 19 miliardi di euro di risparmi nel solo 2027 e interviene su finanziamento pubblico, ospedali, industria farmaceutica, cure ambulatoriali e compartecipazione dei cittadini.

Un contributo importante arriverà anche dall’industria farmaceutica. Il Governo ha sostituito il previsto meccanismo dinamico di sconto sui medicinali con un aumento stabile dello sconto obbligatorio dei produttori al 15,5%, garantendo maggiore prevedibilità alle imprese ma anche un risparmio immediato per il sistema.

Per i vaccini coperti da brevetto viene inoltre elevato al 9% lo sconto aggiuntivo e introdotto un blocco dei prezzi tra il 2027 e il 2030. (Fonte Quotidianosanità)


La reazione dei produttori europei di farmaci (EFPIA)

Il Parlamento tedesco approva la legge sulla stabilizzazione dei contributi per l’assicurazione sanitaria: risposta dell’EFPIA

EFPIA – 13 luglio 2026

Le riforme sanitarie approvate dal Parlamento tedesco inviano un segnale preoccupante su come la Germania apprezzi il suo ruolo di leader nell’innovazione farmaceutica e i significativi benefici di cui gode da un’industria fiorente.

“De-priorizzare” gli investimenti in farmaci innovativi rischia di minare la competitività a lungo termine della Germania, la resilienza economica e la sicurezza sanitaria.

Per investire in ricerca e sviluppo, produzione e sperimentazione clinica, le aziende richiedono condizioni di rimborso sostenibili, prezzi prevedibili, condizioni quadro competitive a livello internazionale e un ecosistema favorevole all’innovazione, che si trova sempre più al di fuori dell’Europa, in particolare negli Stati Uniti e in Cina.

È anche preoccupante che queste decisioni politiche non tengano conto dell’introduzione delle politiche commerciali e dei prezzi statunitensi, che molto probabilmente aggraveranno questa difficile situazione. La legislazione peggiora le condizioni economiche per i farmaci innovativi in un momento in cui la Germania dovrebbe rafforzare la sua attrattiva per gli investimenti, la ricerca e la produzione”.

Nathalie Moll, Direttore Generale, EFPIA

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Nota:

i punti principali della riforma:
– Obiettivo economico: Il piano mira a generare un risparmio di 18,8 miliardi di euro entro il 2027, intervenendo su spese di medici, cliniche, farmacie e settore farmaceutico.
Impatto sui cittadini:
– Aumento dei ticket: Il contributo di compartecipazione alla spesa per i farmaci aumenterà, passando dall’attuale fascia di 5-10 euro a una nuova fascia di 7,50-15 euro.
– Coassicurazione dei partner: Vengono introdotte limitazioni alla coassicurazione gratuita dei coniugi. Dal 2028, i membri delle casse potranno dover pagare un supplemento del 2,5% per i partner non più coperti gratuitamente.
– Eccezioni: Sono state previste alcune tutele, come la possibilità di mantenere la coassicurazione gratuita per chi ha figli sotto i 12 anni (invece di 7).
– Interventi strutturali: Saranno tagliate alcune prestazioni non essenziali, come ad esempio quelle legate all’omeopatia a carico delle casse.
– Posizioni politiche: Il governo definisce la riforma necessaria e urgente per evitare un aumento dei contributi fino a un punto percentuale nel 2027. L’opposizione ha espresso dure critiche, temendo ripercussioni negative sulla qualità delle cure, sulla tenuta degli ospedali e sulla situazione dei medici di base.
Il provvedimento deve ora passare al Bundesrat, ma non richiede un’approvazione formale da parte della camera alta (sebbene potrebbe essere convocato il comitato di mediazione, che ne ritarderebbe l’attuazione).

 

L’industria farmaceutica si è opposta in particolare all’aumento dello sconto obbligatorio del produttore al 15,5%, a un rimborso più elevato sui vaccini brevettati e al congelamento dei prezzi per tali vaccini dal 2027 al 2030.

L’azienda farmaceutica tedesca Merck KGaA ha definito la legislazione “un duro colpo per il settore farmaceutico tedesco”.

“Mette in pericolo l’assistenza ai pazienti, danneggia lo sviluppo di nuovi farmaci e indebolisce la posizione della Germania come hub dell’innovazione”, ha dichiarato l’azienda in un comunicato.

AstraZeneca ha affermato che i cambiamenti porteranno a un ridotto accesso ai farmaci per i pazienti, a una minore ricerca clinica e a uno spostamento della produzione “verso altri Paesi che valorizzano l’innovazione”.

“Questo non è un segnale per il futuro”, ha dichiarato Alexandra Bishop, presidente dell’azienda per la Germania. (Fonte Reuters)

Il pacchetto – duramente criticato da associazioni di medici e farmacisti – prevede che in futuro i pazienti dovranno pagare franchigie più elevate per i farmaci prescritti. L’importo passerà dall’attuale minimo di cinque euro e massimo di dieci euro a una cifra compresa tra 7,50 e 15 euro.

Le cure omeopatiche non saranno più coperte dall’assicurazione sanitaria obbligatoria e verrà inoltre eliminato lo screening per il cancro della pelle per le persone asintomatiche, disponibile ogni due anni.

Ulteriori misure riguardano ospedali, medici e industria farmaceutica. Verrà eliminata una clausola che consentiva maggiori aumenti dei rimborsi per gli ospedali. I medici che esercitano la libera professione non riceveranno più compensi per determinate prestazioni al di fuori dei budget previsti per le tariffe generali.

Le aziende farmaceutiche dovranno aspettarsi una maggiore concorrenza grazie ad accordi di sconto più vantaggiosi. (Geb)


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