- L’offerta di 10 miliardi di dollari di Novo è stata considerata superiore da Metsera
- Pfizer intenta cause legali contro Metsera e Novo Nordisk
- Pfizer aumenta le previsioni di profitto per il 2025 tra il calo delle vendite di COVID-19
- Il giudice del Delaware suggerisce che il tribunale non sarà coinvolto
- Le azioni di Metsera estendono i guadagni dopo che il giudice rinvia il processo di offerta
Pfizer non riesce a fermare l’offerta di Novo per Metsera in tribunale, deve rilanciare ancora
Marketscreener – Publicerad den 2025-11-05
Un giudice ha respinto il tentativo del colosso farmaceutico Pfizer di bloccare la proposta di acquisizione
Secondo una dichiarazione riportata da Bloomberg News, la sentenza concede a Pfizer due giorni di tempo per migliorare ulteriormente la propria offerta; in caso contrario, Metsera potrà annullare l’accordo precedentemente concordato.
Pfizer ha già presentato una proposta superiore, pari a 8,1 miliardi di dollari, ma questa resta inferiore a quella di Novo Nordisk, che valuta Metsera fino a 10 miliardi di dollari.
La crescente guerra di offerte ha sollevato preoccupazioni tra alcuni analisti, i quali temono che sia Pfizer sia Novo possano finire per pagare troppo per Metsera, una società che conta 81 dipendenti e dispone di alcuni farmaci nelle prime o intermedie fasi di sviluppo.
Il titolo Metsera è salito di oltre il 20 per cento nella giornata di martedì.
Metsera: guerra di rilanci tra Novo Nordisk e Pfizer per acquisizione, startup valutata 10 mld $
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – New York, 4 nov – Rilancio e controrilancio tra Pfizer e Novo Nordisk per l’acquisizione di Metsera, la startup di biotecnologie finita al centro dello scontro tra i due colossi
AAA-Pca.
Chi è Metsera e perché è così ambita da Novo Nordisk e Pfizer
Pharmastar – Martedì 4 Novembre 2025
Fondata nel 2022 a New York, Metsera Therapeutics è una giovane biotech specializzata nello sviluppo di terapie innovative per l’obesità e le malattie cardiometaboliche. In appena tre anni è riuscita a emergere come uno degli attori più promettenti nel settore, grazie a una pipeline costruita per superare i limiti dei farmaci incretinici di prima generazione e offrire soluzioni più efficaci, più durature e più facili da somministrare.
La strategia dell’azienda si fonda su una piattaforma proprietaria di analoghi peptidici delle cosiddette “Nutrient-Stimulated Hormones” (NuSH), ormoni fisiologici che regolano l’appetito, il metabolismo e l’omeostasi energetica. L’obiettivo è creare molecole “più potenti, più durature e più combinabili”, capaci di ottenere risultati superiori rispetto ai soli agonisti del recettore GLP-1.
Fondatori
Metsera è stata fondata nel 2022 a New York da due principali entità: la società di venture capital ARCH Venture Partners e l’azienda di investimento Population Health Partners.
Meanwell aveva dichiarato a Fiercepharma «All’inizio avevamo avviato delle discussioni con le Big Pharma per capire il loro interesse a investire — direi che nel 2020 era piuttosto tiepido», ha raccontato Meanwell. «Nessuno aveva davvero intuito lo tsunami che stava per arrivare.»
«Siamo andati in giro dicendo: andiamo a fare shopping tra le oltre 200 aziende che stanno già lavorando in questo settore e vediamo se possiamo acquisire qualche tecnologia promettente per creare una nuova società in grado di svilupparle e portarle all’uso commerciale», ha spiegato.
Ed è esattamente ciò che è accaduto. Durante la sua fase di sviluppo riservato (stealth mode), Metsera ha acquisito Zihipp, una biotech londinese specializzata in diabete e obesità. Il ricercatore e presidente di Zihipp, Stephen R. Bloom, ricopre oggi il ruolo di Senior Vice President della Ricerca e Sviluppo in Metsera.
Da Zihipp, Metsera ha acquisito una libreria proprietaria di oltre 20.000 peptidi ormonali intestinali, che possono essere combinati tra loro “un po’ come in un kit Lego”, ha spiegato Meanwell.
Il candidato farmaco di Zihipp che è poi diventato MET-097i è stato inventato dal professor Steve Bloom, ricercatore di fama internazionale presso il Dipartimento di Metabolismo, Digestione e Riproduzione dell’Imperial College London. Fu proprio la sua scoperta, nel 1996, del ruolo del GLP-1 nel controllo dell’appetito a dare origine alla rivoluzione dei farmaci anti-obesità basati su questo meccanismo.
Il lavoro di ricerca del professor Bloom è stato successivamente sviluppato in collaborazione con IP Group, il partner di commercializzazione dell’Imperial College, prima di essere trasferito nella società spin-off Zihipp, nata proprio per sviluppare nuovi farmaci contro l’obesità.
Come ha raccolto il capitale
Fin dalla sua nascita, Metsera ha attirato investimenti molto consistenti. Nell’aprile 2024 ha raccolto 290 milioni di dollari in un primo round (Seed + Serie A), guidato da ARCH Venture Partners e Population Health Partners, con la partecipazione di altri investitori di rilievo come SoftBank Vision Fund 2, Mubadala Capital, F Prime Capital e GV.
Nel novembre 2024 ha condotto una Serie B da 215 milioni di dollari, portando il totale raccolto a oltre 500 milioni di dollari in pochi mesi. Il round è stato guidato da Wellington Management e Venrock Healthcare Capital Partners, con la partecipazione di altri investitori come Fidelity Management & Research Company, Janus Henderson Investors e T. Rowe Price.
Inoltre, l’azienda ha effettuato un’offerta pubblica iniziale (IPO) nel 2025, raccogliendo circa 275-290 milioni di dollari attraverso la quotazione in borsa
Quattro programmi clinici, una visione comune
La pipeline di Metsera comprende quattro programmi clinici attivi, ognuno dei quali rappresenta un tassello
Il candidato di punta è MET-097i, un agonista del recettore GLP-1 a lunga durata d’azione, somministrabile una volta al mese. Nello studio di fase 2a, la molecola ha mostrato una riduzione di peso placebo-aggiustata fino all’11,3% in 12 settimane, con un’emivita stimata tra 15 e 16 giorni, indice di una potenziale somministrazione mensile anche in fase di mantenimento. Il profilo farmacocinetico suggerisce un rilascio prolungato e una migliore aderenza terapeutica rispetto agli attuali trattamenti settimanali.
Accanto a esso, MET-233i è un analogo dell’amilina somministrabile per via iniettiva una volta al mese, progettato per ridurre l’appetito, prolungare la sazietà e preservare la massa magra. Nei primi studi di fase 1, il farmaco ha prodotto una riduzione del peso fino all’8,4% in appena 36 giorni, con un’emivita di circa 19 giorni. L’amilina, ormone co-secretato con l’insulina dalle cellule β pancreatiche, è considerata una nuova frontiera nella modulazione del peso corporeo perché agisce su meccanismi differenti ma sinergici rispetto al GLP-1.
La società sta inoltre sviluppando una formulazione orale di GLP-1 di nuova generazione, denominata MET-002, concepita per superare i limiti delle attuali pillole incretiniche — in particolare il cosiddetto food effect, ossia la ridotta biodisponibilità del farmaco in presenza di cibo nello stomaco. Se confermata dai dati preliminari, questa formulazione potrebbe consentire una somministrazione più flessibile e indipendente dai pasti, migliorando sensibilmente la praticità d’uso e l’aderenza dei pazienti.
Infine, Metsera sta lavorando a una combinazione multi-ormone che integra GLP-1, amilina e GIP, con l’obiettivo di massimizzare la perdita di peso, migliorare il controllo glicemico e favorire la conservazione della massa magra. Questo approccio “a tripla via” mira a riprodurre in modo più fisiologico la risposta ormonale che si osserva dopo interventi bariatrici, ma con una terapia farmacologica meno invasiva.
Una startup che parla il linguaggio delle Big Pharma
La rapidità con cui Metsera ha scalato l’interesse del mercato è impressionante. Dopo due anni di sviluppo preclinico, la società si è quotata in Borsa nel 2025, raccogliendo fondi significativi per espandere la pipeline e avviare studi di fase avanzata. Già nel primo semestre post-IPO, la capitalizzazione ha superato i 3 miliardi di dollari, segno della fiducia degli investitori nei confronti di un modello di ricerca altamente
A rendere Metsera così ambita è proprio la complementarità strategica delle sue tecnologie con quelle dei grandi player del settore. Per Novo Nordisk, l’acquisizione rappresenterebbe un modo per estendere la leadership del GLP-1 oltre la somministrazione settimanale, puntando su terapie mensili e orali. Per Pfizer, invece, significherebbe rientrare con forza nel campo dell’obesità, dopo il parziale ritiro dei propri programmi su danuglipron. In entrambi i casi, la pipeline di Metsera offre ciò che al momento manca: formulazioni più flessibili, molecole combinate e un potenziale di sviluppo industriale di scala globale.
Oltre l’obesità: un laboratorio per il futuro della medicina metabolica
Pur concentrandosi oggi sull’obesità, Metsera guarda già oltre. Molte delle sue molecole sono infatti studiate anche per altre patologie cardiometaboliche, come il diabete di tipo 2, la steatoepatite non alcolica (MASH) e le dislipidemie. In prospettiva, l’azienda punta a costruire una piattaforma terapeutica integrata, capace di affrontare l’obesità non come condizione isolata ma come epicentro di una rete di malattie croniche che comprendono anche ipertensione, infiammazione sistemica e rischio cardiovascolare.
Con una pipeline che unisce innovazione molecolare e attenzione all’esperienza del paziente, Metsera incarna il nuovo modello di biotech “clinic-first”: un’azienda giovane ma nata già con lo sguardo e il linguaggio delle Big Pharma. E proprio per questo, oggi, contesa da due giganti che vedono nel suo portafoglio la chiave per la prossima rivoluzione metabolica.
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