La moltiplicazione delle dosi del vaccino. Il miracolo lo fa una siringa di precisione

Ecco come l’Italia avrà 5 milioni di dosi in più del vaccino Pfizer

Le circa 27 milioni di dosi di vaccino covid Pfizer Biontech destinate all’Italia potrebbero diventare almeno 32 milioni senza particolari costi aggiuntivi. Lo ha ricordato la stessa Aifa speigando che con siringhe e aghi speciali “è possibile disporre di almeno 1 dose aggiuntiva rispetto alle 5 dosi dichiarate nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto”.

fanpage – 29 dicembre 2020

Sulla carta, secondo i piani stabiliti in ambito Ue, all’Italia dovrebbero arrivare in tutto 26,92 milioni di vaccino Pfizer-Biontech contro il coronavirus ma grazie ad alcuni accorgimenti l’Italia potrebbe contare su almeno 5 milioni di dosi in più del siero, un numero non di poco conto di fronte ai ritardi egli altri vaccini covid per i quali la commissione europea ha già preso accordi e soprattutto dopo le notizie relative alle ulteriori dosi che la Germania ha deciso di acquistare dalla stessa azienda farmaceutica scavalcano la commissione Ue che finora aveva negoziato per tutti. Lo stratagemma  è quello di riuscire a recuperare altre dosi aggiuntive da ogni singolo flacone consegnato da Pfizer rispetto alle 5 previste.

Aifa: “Almeno 1 dose aggiuntiva del vaccino Pfizer rispetto alle 5 dichiarate”
A ricordarlo è stata la stessa Agenzia italiana del Farmaco spiegando che da ogni flacone di Comirnaty, il nome commerciale del vaccino anti-Covid Pfizer-Biontech, “è possibile disporre di almeno 1 dose aggiuntiva rispetto alle 5 dosi dichiarate nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto”. Secondo le norme decise dalle competenti autorità sanitarie, infatti, la dose di vaccino che deve essere somministrata a ciascuna persona è di 0,3 ml ma ogni singolo flaconcino consegnato dall’azienda farmaceutica contiene 2,25 ml di prodotto, questo significa che rispetto alle cinque dosi previste per ogni flacone ne avanza una grossa quantità.

Aifa: “Evitare lo spreco del vaccino covid”

Per questo l’Aifa ha reso noto che “Con l’obiettivo di utilizzare tutto il prodotto disponibile in ciascun flaconcino ed evitare ogni spreco, in accordo con quanto stabilito dalla sua Commissione Tecnico Scientifica,  è possibile disporre di almeno 1 dose aggiuntiva rispetto alle 5 dosi dichiarate”. Un accorgimento possibile utilizzando una procedura approvata nei giorni scorsi anche dall’FDA statunitense e che prevede l’impiego di siringhe di precisione che evitano lo spreco del vaccino residuo.

Servono siringhe speciali

Questo sistema potrebbe essere estratta una sesta o forse anche una settima dose e dovrebbe permettere all’Italia di poter disporre di almeno 5 milioni di dosi in più del vaccino Pfizer. Per farlo però servono siringhe di precisione speciali. La stessa azienda farmaceutica ha spiegato che il flacone era stato pensato per sei dosi ma il suo uso in Europa è autorizzato solo per cinque perché le siringhe e gli aghi speciali necessari che non sono disponibili in tutti i Paesi.  Si tratta di siringhe con un costo superiore a quelle normali ma che  consentono di sfruttare tutto il contenuto delle fiale di vaccino a disposizione.

Non è possibile mischiare due flaconcini di vaccino diversi

Come sottolinea l’Aifa, la dose di vaccino che deve essere somministrata a ciascuna persona deve essere estratta in condizioni asettiche e utilizzando siringhe di precisione adeguate, da un flaconcino di vaccino che contiene 2,25 ml, dopo la diluizione prevista con soluzione di cloruro di sodio allo 0,9%. Quello che non si può fare e mischiare il contenuto di due flaconcini. “Eventuali residui provenienti da flaconcini diversi, anche appartenenti allo stesso numero di lotto, non dovranno essere mescolati” ha avvertito l’agenzia del Farmaco.

Notizie correlate: AIFA, possibile ottenere almeno 6 dosi da ogni flaconcino del vaccino BioNTech/Pfizer

Corriere fiorentino. Vaccini, troppa incertezza sulle dosi. Medici di famiglia esclusi (per ora). Nelle Rsa tanti no alla vaccinazione

Nota:

Da Pfizer era arrivato il consiglio di puntare su un tipo specifico di siringa, che assicura una somministrazione più precisa. “Indicazione – fanno notare fonti governative – contenuta anche nel bugiardino” del vaccino protagonista della prima fase della campagna vaccinale in Italia e in Europa. Dove, a differenza di quanto è accaduto nel nostro Paese, sono state acquistate siringhe tradizionali. La precisione richiesta per l’operazione di recupero del vaccino residuo si può raggiungere anche con siringhe con tecnologia diversa, mentre utilizzando quelle standard non c’è la certezza di riuscire a ricavare una dose ulteriore da ogni singolo flacone. “Le luer lock” sono più performanti”, aveva obiettato rispondendo alle critiche Arcuri. Siringhe di precisione, che evitano lo spreco del siero “residuo”, consentendo dunque di ricavare da ogni flaconcino una dose in più.

“Si sapeva che in ogni fiala, dopo i cinque prelievi calcolati ufficialmente, sarebbe restato un po’ di vaccino, ma non sapevamo che a rendere possibile ottenere una dose ulteriore sarebbero state le siringhe. È andata bene, insomma”, commenta una fonte. Le siringhe “luer lock” potrebbero “regalare” all’Italia il 20 per cento di dosi in più di vaccino: i 27 milioni previsti dall’inizio della campagna di immunizzazione fino a settembre 2021 ora possono diventare 32. E la scelta di Arcuri, a conti fatti, rivelarsi addirittura conveniente. Aver speso di più per le siringhe consentirà di risparmiare sull’acquisto dei vaccini. D’altra parte, da noi, e certo anche dalle parti della struttura commissariale, è risaputo: il risparmio non è mai guadagno. Un Luer Lock è un collegamento a vite su una siringa che crea una tenuta priva di perdite.

 

Exit mobile version