LE PROSSIME MOSSE SI ASPETTANO IN EUROPA

La prossima compagnia farmaceutica a muoversi sullo scacchiere del merger&acquisition sarà probabilmente la francese Sanofi-Aventis. Almeno queste sono le intenzioni del nuovo Ceo, Chris Viehbacher, che nella presentazione dei dati finanziari del 2008 si è detto pronto ad avviare un’intensa politica di acquisizioni. Per la Sanofi è una necessità visto che da qui al 2012 scadono i brevetti di alcuni prodotti che hanno fatto il successo del gruppo, tre su tutti: Clexane, Aprovel, e Taxotere. Occorre correre ai ripari con nuovi farmaci. E così corrono le voci su una possibile acquisizione della Bristol Mayers Squibb. La politica di acquisizioni del nuovo Ceo non ha però solo l’obiettivo di ampliare il portafoglio, ma anche di aumentare le vendite dei prodotti già in possesso dall’azienda. Per questo l’11 marzo la Sanofi ha concluso l’acquisizione di Zentiva, un’azienda ceca di farmaci generici. Quando nel 2012 scadranno infatti i brevetti di alcuni prodotti di punta, proprio sul mercato dei generici bisognerà competere. Nel gruppo sanno che questi farmaci rischiano di erodere le vendite e cercano di arginare il danno. Con l’acquisizione di Zentiva l’azienda ha la possibilità di crescere in questo mercato, diventando l’undicesimo gruppo nel settore. Ma non c’è solo questo vantaggio. La Zentiva è leader nell’Europa dell’Est, in Turchia e Russia, mercati di grande interesse per la Sanofi e che aprono la porta verso i paesi orientali. Dove la Sanofi ha già messo un piede. In India l’introduzione dell’Enterogermina nel 2005, prodotto storico della casa, ha dato ottimi risultati. In Thailandia è partita qualche settimana fa una verifica sull’efficacia sui bambini di un vaccino Sanofi-Aventis contro la dengue. Si tratta della malattia tropicale più diffusa dopo la malaria. «I risultati di quest’anno sono stati positivi – spiega Viehbacher- e l’utile netto è aumentato del 3,2% a 7,2 miliardi di euro. Bisogna escogitare sempre nuove soluzioni se si vogliono tenere questi ritmi di crescita». Ma poi a scanso di entusiasmi aggiunge: «Non dimentichiamo che se due persone brutte si mettono insieme è improbabile che dalla loro unione nasca un bel bambino».

Affari Finanza del 16/03/2009 , articolo di ANNA MARULLO   p. 21 

AF

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