Licenziamenti Pfizer Catania. Incontro al Mimit. Urso all’azienda, “Ritiro esuberi al più presto. Sito Catania presidio strategico farmaceutico”

Un nuovo incontro è stato fissato al Mimit per il prossimo 24 settembre

Pfizer: Urso all’azienda, “Ritiro esuberi al più presto. Sito Catania presidio strategico farmaceutico”

Un nuovo incontro è stato fissato al Mimit per il prossimo 24 settembre

MiMIT – 22 luglio 2026

Approfondire la situazione dello stabilimento etneo di Pfizer, valutarne le prospettive industriali e occupazionali e individuare ogni possibile soluzione a tutela dei lavoratori e del tessuto produttivo del territorio. Con questi obiettivi si è svolto al Mimit – alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso – con i vertici dell’azienda, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali, il tavolo Pfizer, multinazionale della farmaceutica che ha annunciato nelle scorse settimane la dismissione definitiva di due linee di produzione nello stabilimento di Catania, con conseguenti ricadute occupazionali sul sito.

Il sito di Catania deve continuare a rappresentare un presidio strategico per il settore farmaceutico: chiediamo all’azienda una revisione della decisione assunta in tempi rapidi“, ha dichiarato il ministro Urso. “È necessario – ha aggiunto – avviare fin da subito un percorso condiviso, con tappe precise, per individuare una soluzione capace di garantire la continuità industriale, la tutela dell’occupazione e il rilancio dello stabilimento. Il Mimit è pronto a fare la propria parte, sostenendo ogni iniziativa utile, promuovendo nuovi investimenti e l’eventuale coinvolgimento di partner industriali.”

Durante l’incontro, i rappresentanti dell’azienda hanno illustrato le ragioni del piano di riorganizzazione, riservandosi di svolgere ulteriori riflessioni con la casa madre alla luce degli elementi emersi nel confronto odierno e delle richieste delle parti al tavolo. Le organizzazioni sindacali hanno, infatti, dal canto loro richiesto di ritirare la procedura di chiusura delle linee e di avviare un percorso di riqualificazione del sito, a tutela della produzione e dell’occupazione.

Un nuovo incontro è stato fissato al Mimit per il prossimo 24 settembre.

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Femca CISL

Farmaceutica. Vertenza Pfizer al Mimit, i sindacati: «Ritiro immediato della procedura di licenziamento»

22 luglio 2026 – Femca

Si è svolto questa mattina al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’incontro tra i sindacati nazionali e territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, le istituzioni ministeriali e territoriali e la direzione aziendale di Pfizer per la procedura di licenziamento di 330 tra lavoratrici e lavoratori del sito catanese della multinazionale del farmaco.

“Abbiamo chiesto l’immediato ritiro della procedura di licenziamento”, hanno affermato le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.

“Il Ministero – hanno proseguito – compresa la strategicità del sito per la produzione di farmaci e la complessità del problema, ha chiesto all’azienda, seguendo le indicazioni del sindacato, di ripensare alle scelte già compiute e di ricercare soluzioni che mantengano integralmente il sito industriale e i livelli occupazionali”.

L’azienda, pur confermando il piano, ha dichiarato che verificherà le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali e dal ministro Urso.

Un nuovo incontro è stato programmato per il 24 settembre.

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Filctem CGIL

I sindacati chiedono a Pfizer il ritiro dei licenziamenti

Al Mimit il confronto sui 330 esuberi annunciati dalla multinazionale farmaceutica nello stabilimento di Catania. Parti sociali e istituzioni chiedono all’azienda un passo indietro

Filctem – 22 luglio 2026 – Collettiva di Davide Colella

Si è svolto questa mattina (mercoledì 22 luglio) al ministero delle Imprese e del Made in Italy l’incontro tra i sindacati nazionali e territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, i rappresentanti delle istituzioni e la direzione aziendale di Pfizer per discutere della procedura di licenziamento che coinvolge 330 lavoratrici e lavoratori dello stabilimento di Catania, dove vengono prodotti farmaci iniettabili e dispositivi per la somministrazione di terapie.

Mentre il tavolo era in corso, una delegazione di lavoratrici e lavoratori ha manifestato davanti alla sede del ministero con slogan e cartelli. Contemporaneamente, i colleghi rimasti a Catania hanno proseguito il presidio iniziato nei giorni scorsi davanti ai cancelli dello stabilimento etneo.

IL MINISTERO CHIEDE A PFIZER DI RIVEDERE IL PIANO

“Abbiamo chiesto l’immediato ritiro della procedura di licenziamento e della chiusura dello stabilimento”, ha commentato al termine della riunione Valentino Vargas della Filctem Cgil nazionale. “Il ministero, riconoscendo la delicatezza della situazione e il ruolo strategico dell’impianto per il settore farmaceutico, si è allineato alle nostre richieste, sollecitando l’azienda a rivedere le proprie decisioni e a individuare soluzioni alternative capaci di preservare integralmente l’operatività del sito e tutti i posti di lavoro”.

Sulla stessa linea Jerry Magno, segretario generale della Filctem Cgil Catania: “Chiediamo con forza che si fermi questa scelta sbagliata e che si apra subito un confronto vero, serio e trasparente per tutelare i lavoratori, le loro famiglie e il futuro produttivo dello stabilimento. Non accettiamo che siano le persone a pagare il prezzo di decisioni industriali incomprensibili e inaccettabili. La nostra posizione è chiara: servono investimenti, prospettive e rispetto, non tagli e licenziamenti”.

IL GOVERNO: “CATANIA RESTA UN PRESIDIO STRATEGICO”

Nel corso del tavolo, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, è stata ribadita la volontà di approfondire la situazione dello stabilimento etneo, valutarne le prospettive industriali e occupazionali e individuare ogni possibile soluzione per salvaguardare il lavoro e il tessuto produttivo del territorio. “Il sito di Catania deve continuare a rappresentare un presidio strategico per il settore farmaceutico: chiediamo all’azienda una revisione della decisione assunta in tempi rapidi”, ha dichiarato Urso. “È necessario avviare fin da subito un percorso condiviso, con tappe precise, per individuare una soluzione capace di garantire la continuità industriale, la tutela dell’occupazione e il rilancio dello stabilimento. Il Mimit è pronto a fare la propria parte, sostenendo ogni iniziativa utile, promuovendo nuovi investimenti e l’eventuale coinvolgimento di partner industriali”.

NUOVO INCONTRO IL 24 SETTEMBRE

Durante il confronto, i rappresentanti di Pfizer hanno illustrato le ragioni del piano di riorganizzazione e, pur confermandolo, si sono riservati di svolgere ulteriori verifiche con la casa madre alla luce delle richieste avanzate dal ministero e dalle organizzazioni sindacali, che continuano a chiedere il ritiro della procedura di chiusura delle linee produttive e l’avvio di un percorso di rilancio del sito.

Il confronto proseguirà il prossimo 24 settembre con un nuovo tavolo al ministero, dal quale sindacati e istituzioni si attendono risposte concrete sul futuro dello stabilimento di Catania e dei 330 lavoratori coinvolti.

 

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