Misure antiCovid: fuori gli ISF. Ignoranza e manifesta incapacità di adottare ed applicare dei protocolli di “gestione del rischio”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Sul nostro sito vengono ultimamente pubblicate, sempre più frequentemente, decisioni di vari Direttori Generali o Direttori Sanitari di strutture ospedaliere, tutte indirizzate al divieto di accesso in tali luoghi da parte degli  Informatori Scientifici.

Da nord a sud della nostra bella penisola.

Fatto salva la possibilità/necessità che singole strutture, se coinvolte in un focolaio, chiudano temporaneamente l’accesso agli utenti esterni in modo da consentire il circoscrivere dell’infezione e la successiva sanificazione del reparto interessato, non comprendo questa corsa a ” tenere fuori ” in modo generalizzato noi informatori.

Non sto a ripetere concetti che, fino alla nausea, abbiamo fatto presenti ai vari responsabili della sanità e che dimostrano in modo inconfutabile che non siamo  “untori”.

Ciò che, da cittadina, mi preoccupa, è la Ignoranza  da parte dei vari “manager” della sanità di adottare ed applicare dei protocolli di “gestione del rischio” che, soli, potranno  garantire l’efficacia delle misure adottate.

Non mancano solo medici ed infermieri nella nostra sanità, ma latitano anche le “competenze” tra coloro che dovrebbero prendere importanti decisioni.

Francesca Boni

N.d.R.: Ultima in ordine di tempo il provvedimento dell’  ASL Napoli 1 Centro “EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA SARS-COV-2”

 

 

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