Pubblicità in studi medici, Bianco: codice etico dice no

In alcuni studi medici sono comparsi poster che invitano a consumare specifici marchi di acque minerali poiché considerate "salutari". Un’iniziativa accompagnata dal timbro della Federazione italiana medici di medicina generale e che prevede anche il sorteggio, per i medici che espongono il poster, di 100 crociere di un week end. Lo segnala un’inchiesta pubblicata dalla rivista Il fatto alimentare ma, come ricorda Amedeo Bianco, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), secondo il codice deontologico, il singolo professionista non dovrebbe spendere la sua immagine per promuovere prodotti commerciali. «La questione è stata posta nelle sedi appropriate e verrà affrontata» afferma «non ci sono stati richiami ma i medici che hanno aderito all’iniziativa, sono stati sollecitati a una riflessione generale e contiamo di ottenere dei risultati condivisibili». Non è certo la prima volta che accade, ricorda Bianco, «anche dentifrici e detergenti intimi hanno ricevuto il sostegno di associazioni di medici». E il punto critico è proprio questo: «Il codice pone punti di riferimento per il singolo medico, invitandolo in linea di massima a non affiancare la propria immagine a messaggi promozionali di natura commerciale» puntualizza. Dunque non si rivolge in modo specifico alle associazioni di professionisti, ai sindacati e alle società scientifiche: «L’orientamento dovrebbe essere analogo» aggiunge Bianco «fatto salvo per iniziative che, mantenendo il messaggio nella sobrietà e nella veridicità, avessero come obiettivo finale il sostegno di progetti a carattere sociale, ma resterebbe comunque sconsigliabile. In questi casi potrebbero essere prese in considerazione, anche se resta sconsigliabile». Rispetto a questo tema, spiega il presidente di Fnomceo, «il nuovo codice che aggiornerà quello definito nel 2006, affronterà la dimensione delle associazioni e verrà puntualizzato che si dovranno chiamare fuori da certe iniziative oppure identificarle chiarendone le finalità».

Simona Zazzetta – 23 gennaio 2013 – DoctorNews33

 

 

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