REGIONE SICILIA, STRETTA SULL’ACQUISTO DEI FARMACI

Appalto centralizzato, i medicinali non saranno più comprati dalle singole Ausl Il ministro "Nessuna proroga". I privati "Sulle cifre Russo mente" Nuova direttiva dell’assessore "Chi ha esaurito il budget applichi le tariffe sociali"

I PRIVATI che hanno finito il budget potranno erogare prestazioni ma applicando una tariffa sociale, scontata del 40 per cento. Le Ausl invece potranno tagliare i budget anche alle strutture con meno di 200 mila euro di fatturato. E dal prossimo anno gli acquisti dei farmaci delle aziende sanitarie saranno centralizzati dalla Regione. Sono questi gli ultimi provvedimenti del piano di rientro della spesa sanitaria varati dall’assessore Massimo Russo, che ha firmato una nuova circolare, inviata a tutte le Ausl, che regolamenta i tagli al budget dei convenzionati, e ha inoltre annunciato l’accordo con la Consip (la società del Ministero dell’Economia) per l’acquisto centralizzato dei farmaci. Il tutto mentre il governo ammonisce la Regione: «Sul piano di rientro non ci sarà nessuna proroga per la Sicilia», dice Russo uscendo dall’incontro con il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi.
Ieriè arrivataa tutte le Ausl una nuova circolare assessoriale che spiega come ripartire i tagli al budget dei convenzionati, che dal primo settembre fanno pagare le prestazioni a tutti, esenti o meno da ticket, perché «hanno già speso tutti i rimborsi assegnati nel 2008». In un primo momento la scure dei tagli doveva colpire soltanto le strutture con più di 200 mila euro di fatturato: nella nuova circolare, invece, si dà possibilità alle Ausl di ridurre anche i budget delle strutture con meno di 200 mila euro di fatturato. Nella stessa circolare si invitano le strutture che hanno finito il budget a erogare comunque prestazioni agli esenti da ticket, applicando una tariffa sociale (cioè uno sconto del 40 per cento sul costo da tariffario regionale). L’assessore ha inviato anche una bozza di contratto ai convenzionati che prevede l’esclusione automatica dall’accreditamento in caso di mancata accettazione dei nuovi budget assegnati. Un ultimatum che nonè piaciuto ai privati, che contestano anche i dati forniti martedì scorso dall’assessorato sui budget non ancora spesi ad agosto: «Non è vero, come dice Russo, che la maggior parte delle strutture non ha ancora speso tutti i budget, e che quindi la nostra protesta è strumentale – ribatte Domenico Marasà, del Ctds – I numeri sono chiari: se una struttura ha avuto ridotto il finanziamento del 30 per cento, e questa riduzione gli è stata comunicata solo ad agosto, come fa ad avere ancora i fondi per coprire gli ultimi tre mesi dell’anno?». Felice Merotto, del Fenasp, aggiunge: «Se ancora oggi l’assessore emana circolari per spiegare come ridurrei budget, come fanno le Ausl a sapere quanti finanziamenti riceveranno le singole strutture e, quindi, quanto hanno speso fino ad agosto?».
L’assessore Russo, intanto, ieri ha incontrato a Roma i vertici nazionali di Federlab e poi il ministro del Lavoro, Sacconi, per spiegare le tappe del piano di rientro. «Un piano che andrà avanti senza alcuna proroga», dice Russo. A partire dalla riduzione della spesa farmaceutica, arrivata a quota 1,3 miliardi di euro, il 13 per cento in più rispetto al fabbisogno regionale stimato dal ministero della Salute. Una spesa che fino ad oggi hanno gestito le singole Ausl, ma che adesso sarà centralizzata. La Regione ha raggiunto un accordo con la Consip, la società ministeriale che si occupa degli acquisti in rete: «L’assessorato affiderà la gara a una unica stazione appaltante, da individuare fra le aziende sanitarie siciliane, e utilizzeremo il sistema informatico della Consip – dice Russo – Contiamo di risparmiare nel 2009 alcune decine di

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