Rischi corruttivi nella sanità: ANAC apre la consultazione sul nuovo Catalogo. Rischi corruttivi nei rapporti con ISF

Attivazione di formazione periodica obbligatoria sui rischi corruttivi nei rapporti con gli informatori scientifici

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha avviato una consultazione pubblica sul nuovo Catalogo dei rischi corruttivi e delle misure di prevenzione nel settore sanitario, documento pensato per diventare un riferimento operativo per aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale nella predisposizione delle strategie di prevenzione della corruzione.

ANAC – 3 giugno 2026

La consultazione resterà aperta dal 3 giugno al 3 luglio 2026 e consentirà a operatori del settore, amministrazioni, professionisti e stakeholder di formulare osservazioni e proposte prima dell’approvazione definitiva del documento.

Il Catalogo è stato approvato in via preliminare il 18 maggio 2026, avviando successivamente la fase di consultazione pubblica finalizzata a raccogliere contributi utili al perfezionamento del testo.

(Nella foto il presidente ANAC, Busia)

I contributi raccolti nel corso della consultazione saranno esaminati dall’Autorità prima dell’approvazione definitiva del Catalogo, destinato a diventare uno strumento di riferimento per le amministrazioni del comparto sanitario.

In particolare, il Catalogo potrà essere utilizzato come riferimento nella predisposizione della sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO), contribuendo all’individuazione delle aree di rischio e delle misure preventive più adeguate.

La sanità rappresenta infatti un ecosistema nel quale si intrecciano attività regolatorie, ricerca scientifica, gestione delle risorse pubbliche, acquisti di beni e servizi, rapporti con l’industria farmaceutica, produttori di dispositivi medici, professionisti e strutture sanitarie. In un contesto di questo tipo, la prevenzione dei fenomeni corruttivi non può limitarsi al controllo dei singoli procedimenti amministrativi ma richiede una visione complessiva dei processi organizzativi e decisionali.

Uno degli aspetti più interessanti del documento posto in consultazione riguarda il suo carattere fortemente operativo.

La base conoscitiva utilizzata da ANAC rappresenta uno degli elementi più interessanti del nuovo Catalogo.

Il documento trae infatti spunto dalla “Tassonomia GIMBE frodi e abusi in sanità”, contenuta nell’8° Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale pubblicato dalla Fondazione GIMBE nel 2025.

Oltre a riprendere e aggiornare gli indirizzi già elaborati negli anni precedenti, il documento introduce nuovi rischi e nuove misure preventive riferite ad ambiti che finora non erano stati oggetto di un’analisi altrettanto approfondita.

Tra i settori esaminati figurano:

L’obiettivo è offrire alle amministrazioni una mappatura più ampia e aggiornata delle possibili criticità, individuando per ciascuna area i presidi organizzativi ritenuti più efficaci.

Per la presentazione delle osservazioni c’è tempo fino alle ore 23.59 del 3 luglio 2026, esclusivamente mediante l’apposito questionario online presente nella pagina del portale Anac dedicata alla consultazione.

I contributi raccolti saranno valutati dall’Autorità nell’ambito del percorso che porterà all’approvazione definitiva del Catalogo e alla sua successiva diffusione quale strumento di supporto per le amministrazioni del Servizio sanitario nazionale.


Misure:

– sistematica e puntuale implementazione di una reportistica utile ad individuare tempestivamente eventuali anomalie prescrittive anche con riferimento all’associazione farmaco-prescrittore e farmaco-paziente;

– mappatura dei processi decisionali e pubblicazione dei rapporti tra aziende e OMS;

– disciplina sulla pubblicità dei farmaci e dei dispositivi medici, identificazione certa dell’operatore sanitario destinatario;

– vigilanza sul rispetto delle previsioni di cui al Regolamento UE 2017/745, sui dispositivi medici, che impone controlli severi, evidenze cliniche rigorose e una gestione strutturata della “post-market surveillance(vigilanza post-vendita) per garantire la sicurezza;

– adozione e applicazione rigorosa di codici etici aziendali e/o di una regolamentazione specifica per consulenze, sponsorizzazioni e omaggi (valore limitato, finalità scientifica, divieto di benefici personali) le cui violazioni dovrebbero comportare azioni disciplinari, tra cui la sospensione o la revoca della licenza;

– pubblicazione obbligatoria nel Registro Sanità trasparente presso il Ministero della salute (Sunshine Act) dei trasferimenti di valore tra aziende e professionisti sanitari;

– controlli sulla pubblicazione dei bilanci sanitari nella sezione “Amministrazione Trasparente” dei siti istituzionali dei singoli enti del SSN;

attivazione di formazione periodica obbligatoria sui rischi corruttivi nei rapporti con gli informatori scientifici.

Dalla pagina 13 del Catalogo


ANAC – Modello del questionario


Notizie correlate: ANAC.Linee Guida Codice Comportamento SSN

Sanità, GIMBE: 65 tipologie di frodi e abusi nel SSN. «Serve una mappa nazionale dei rischi»

Giornata della legalità. Anelli (FNOMCeO): La salute è il luogo più delicato nel quale si misura il rapporto tra mercato, diritti e democrazia. L’informazione scientifica etica e legale.

 

Exit mobile version