Online la graduatoria nazionale di Medicina, dopo la conclusione del semestre filtro. Dalla piattaforma Universitaly gli studenti possono verificare il punteggio ottenuto e l’assegnazione della sede nella propria area riservata (accesso con Spid o CIE). Gli idonei sono 22.688, cioè quelli che hanno superato almeno un esame, su 54.313 iscritti iniziali.
Circa il 90% dei posti è occupato da studenti che hanno superato tutti e tre gli esami (7.600) o almeno due esami (circa 8.000), lasciando margini molto ridotti a chi ha un solo esame superato.
In graduatoria entrano quindi studenti con sufficienze dirette, sufficienze reintegrate e crediti da recuperare. Di fatto la classifica è divisa in sezioni:
- nella prima sono inseriti i candidati che hanno preso almeno 18 in tutte e tre le materie.
- Nella seconda coloro che hanno avuto due promozioni al secondo appello e una nel primo, che possono in via straordinaria chiedere di ripescare.
- Nella terza ci sono gli studenti che hanno passato un esame e ne avevano rifiutati due al primo appello;
- nella quarta coloro che ne avevano rifiutati tre.
Chi si trova dalla seconda alla quarta sezione, per poter accedere alla graduatoria nazionale, ha potuto ripristinare entro il 27 dicembre il voto in un primo momento rifiutato.
- Dalla quinta sezione alla nona sono inseriti con riserva gli alunni che hanno accumulato uno, due o tre debiti formativi a seconda del numero di bocciature. Una volta assegnata la sede, sarà in quell’ateneo che ripeteranno l’esame per saldare il “debito” eventualmente accumulato. Questi esami saranno effettuati nelle varie sedi sui contenuti dei Syllabus del ministero. Le singole università fisseranno le date degli appelli per gli esami di riparazione ma dovranno concludersi in tempo utile per immatricolarsi al secondo semestre.
Le scadenze da rispettare:
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14 gennaio 2026 → termine immatricolazione nella sede assegnata
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28 gennaio 2026 → graduatoria corsi affini (Biotecnologie, Farmacia, ecc.)
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6 marzo 2026 → iscrizione tardiva ad altri corsi di laurea (per chi non ha superato alcuna prova)
Saltare una scadenza equivale a perdere il posto, anche se sei in graduatoria.
Per consultare la graduatoria bisogna accedere al portale Universitaly, nell’area riservata nella sezione “Semestre aperto” nella homepage. Per visualizzare il punteggio delle prove è necessario accedere utilizzando le stesse credenziali impiegate per la registrazione al semestre filtro (quindi Spid, Cie o account personale usato in precedenza nel sito).
Di fronte a quella che viene definita un’ingiustizia palese, la risposta si sposta sul piano legale. L’UDU ha annunciato l’avvio di una battaglia giudiziaria per tutelare gli esclusi e chi ha subito danni dal nuovo meccanismo.
Molti studenti e famiglie non erano consapevoli di questa possibilità, né delle conseguenze economiche: la contribuzione richiesta nella sede di Tirana è infatti molto più alta delle normali tasse universitarie italiane statali.
Le tasse universitarie sono una questione sensibile per molte famiglie italiane: la legge impone che gli atenei statali fissino la contribuzione studentesca entro limiti ben precisi, espressi in percentuale rispetto ai finanziamenti statali, per consentire un’istruzione accessibile e non discriminante. Il fatto che Tor Vergata abbia applicato una deroga per la sua sede di Tirana, rendendo la frequenza più costosa, ha fatto nascere dubbi sulla legittimità di questa scelta ed è vista come un potenziale svantaggio ingiustificato per gli studenti che non possono sostenere tali costi.
Secondo lo Studio Legale Avvocato Santi Delia, la decisione di assegnare studenti a una sede come quella di Tirana, con condizioni economiche molto diverse dal sistema statale italiano, potrebbe essere illegittima e pregiudizievole per gli studenti che non possono sostenerne i costi. Lo studio legale invita gli studenti coinvolti a richiedere assistenza legale personalizzata, indicando che potrebbe essere possibile ottenere una nuova assegnazione o altra forma di tutela. La possibilità di presentare una diffida o un ricorso personalizzato entro termini specifici (es. 14 gennaio nel caso citato) è fondamentale per agire tempestivamente.
Per L’UDU (Unione degli Studenti Universitari) “è un disastro annunciato che avevamo previsto. 30mila studenti sono già fuori, e molti altri potrebbero esserlo se non troveranno autonomamente dei posti liberi in altre università. Questa riforma fa acqua da tutte le parti!”.
Nota: La Facoltà di Medicina presso l’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” è in convezione con la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Il piano di studio applicato è lo stesso con quello dell’Università partner. Per cui al termine del percorso formativo viene rilasciato una laurea congiunta, valida in tutti paesi dell’Unione Europea.
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