Un atto di grande arroganza verso gli isf

Cari colleghi debbo constatare con grande amarezza che il nostro settore è divenuto preda dei peggiori e funesti personaggi mai visti. Pur comprendendo che un momento storico particolarmente difficile come quello attuale possa creare paure ed azioni spesso irrazionali ed incontrollate, quanto è ultimamente accaduto è veramente vergognoso e merita una particolare attenzione da parte di tutti noi. Senza tirar troppo il can per l’aia mi riferisco a quanto denunciato dai comunicati stampa dell’Onorevole Scilipoti e di SLF Cobas. Al licenziamento cioè, senza giusta causa o senza vero motivo oggettivo che ha colpito uno dei massimi esponenti dell’associazionismo italiano degli informatori scientifici del farmaco , il Dottor Lucio Golia, Presidente Nazionale di Federisf. Allo stesso va tutta la mia solidarietà e simpatia, avendo il Dottor Golia dimostrato con il suo operato e con la accortezza che lo contraddistingue una grande attenzione ai problemi della nostra categoria accompagnata da grande equilibrio ed attenzione. Per tali motivi vedere colpito questo collega avulso da giochi di potere o di asservimento a certe stanze dei poteri lascia in bocca un forte sapore di amarezza. Debbo mio malgrado ammettere che non esiste più alcuna regola di onore in questo settore. Tutto è permesso a chi gestisce da anni un potere legato al terrore. Che chi si sente padrone del futuro lavorativo di tutti noi senza alcun rimorso e senza alcun valido motivo reagisce alle proprie difficoltà interne aggredendo chi non è responsabile di quanto sta accadendo nel settore, ma anzi da sempre ha cercato soluzioni alternative da proporre per evitare lo sfascio attuale. Qualsiasi società, sia essa avanzata o anche molto arcaica ha da sempre mantenuto delle regole di onore mai scritte che in questo caso sono state infrante senza alcuna motivazione logica e senza costrutto alcuno. Per intendersi nessuno si sognerebbe in politica di uccidere direttamente il proprio avversario solo perché non si è d’accordo su di un aspetto ideologico. Anche gli stessi sindacalisti hanno delle tutele in tal senso. In questo caso è evidente che la parte più becera di un certo sistema, ha reagito colpendo in alto, nella convinzione di stroncare definitivamente una certa dialettica non gradita, ma valida e portatrice di nuove idee. E’ questo l’ennesimo atto di arroganza e di spregiudicatezza tipica del management farmaceutico, che da sempre ha dimostrato e continua ancor oggi a dimostrare una miopia senza fine. Cosa pensate cari soloni di averci per caso annientato ? Che colpendo chi vuole il bene del settore e della nostra categoria avreste risolti i vostri problemi ? Poveri insulsi !!! Il problema siete voi, care teste d’uovo aziendali, non noi isf. Intanto noi isf cerchiamo di rispondere a quanto accade. I segnali ci sono nel settore e sono molto interessanti.

Umberto Alderisi

02.06.2010

N.d.R.: A Lucio Golia esprimiamo tutto il sostegno e la solidarietà dell’AIISF.

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