La spesa dei medicinali dispensati attraverso le farmacie aperte al pubblico risulta pari a 7.208,8 milioni di euro (6,39% del FSN), invece, quella relativa ai medicinali acquistati direttamente dalle strutture sanitarie pubbliche risulta pari a 13.605,9 milioni di euro (12,06% del FSN).
Tale spesa è al netto della spesa per farmaci innovativi e per gli antibiotici per il trattamento di infezioni da germi multiresistenti che risulta pari a 654,9 milioni di euro, nonché della spesa per gas medicinali (212,6 milioni di euro).
In totale la spesa farmaceutica (acquisiti diretti + convenzionata) nei primi 10 mesi dell’anno si attesta a 21 miliardi e 27 milioni di euro, con uno scostamento dal tetto programmato pari a 3,77 miliardi di euro.
Rispetto al monitoraggio della spesa farmaceutica Nazionale e Regionale gennaio-settembre 2025 l’incidenza della spesa complessiva (convenzionata, acquisti diretti e ossigeno) è aumentata da 18,15 a 18,64%.
In particolare, il confronto della spesa per acquisti diretti, escluso i gas medicinali, con il relativo tetto dell’8,3% del FSN evidenzia una incidenza del 12,06%, superiore rispetto a quella registrata nel medesimo periodo dell’anno precedente (11,33%), in sforamento del tetto di 4.243,9 milioni di euro; tuttavia, l’incremento di spesa osservato in questo canale tra gennaio-ottobre 2025 e lo stesso periodo del 2024 (+8,8%) risulta più contenuto rispetto a quello rilevato tra gennaio-ottobre 2024 e lo stesso periodo del 2023 (10,2%).
Inoltre, il confronto della spesa convenzionata con il relativo tetto del 6,8% del FSN evidenzia una incidenza del 6,39%, valore superiore rispetto a quello registrato nel medesimo periodo dell’anno precedente (6,31%), in avanzo rispetto al tetto di 461,3 milioni di euro.
In relazione alle differenze regionali, anche in questo Monitoraggio si evidenzia una sensibile variabilità in termini di spesa per gli acquisti diretti, con un’incidenza della spesa rispetto al Fondo sanitario nazionale che varia dal 15,04% della Sardegna al 10,10% e al 10,03%, rispettivamente, di Lombardia e Provincia autonoma di Trento.
L’andamento della spesa farmaceutica pubblica, determinato da una pluralità di fattori, tra cui l’introduzione di farmaci biotecnologici e medicinali per terapie avanzate e l’evoluzione demografica caratterizzata dall’invecchiamento della popolazione, evidenzia in Italia, negli ultimi venti anni, un trend di crescita in linea con quello osservato negli altri Paesi a economia avanzata dotati di sistemi sanitari pubblici. In tale contesto, la spesa per gli acquisti diretti di farmaci, relativi a tutte le classi di rimborsabilità, sostenuti dalle strutture sanitarie pubbliche ha registrato un incremento pari al +8,1% per il periodo gennaio-ottobre 2025 vs 2024, a fronte del +9,4% del medesimo periodo del 2024 vs 2023.
AIFA – Pubblicato il: 30 aprile 2026
Monitoraggio spesa farmaceutica gennaio ottobre
