Nerviano: il giorno della svolta. Stop ai licenziamenti e arrivo di un nuovo soggetto industriale

Riceviamo e pubblichiamo


Nerviano: il giorno della svolta. Stop ai licenziamenti e arrivo di un nuovo soggetto industriale

di Bruno Pepi – RSA ALLCA CUB, NerPharMa
11 dicembre 2025

La crisi del polo di Nerviano — tra i più importanti centri europei per la ricerca e la produzione di farmaci oncologici — sembra aver imboccato un nuovo percorso.

A pochi giorni dall’annuncio dei 73 licenziamenti in NMS e 31 in BioNerviano, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ufficializzato la cessazione della procedura di licenziamento collettivo, grazie all’interesse formale di un nuovo soggetto industriale pronto a rilevare e rilanciare le attività del centro.

Una svolta attesa, che ha subito trovato eco sulle principali testate nazionali.

Un polo scientifico che rischiava lo smantellamento

Il 2025 ha portato il gruppo NMS in una situazione drammatica: riduzione delle attività di R&D, dismissione programmata, blocchi di investimento e l’avvio di una procedura di licenziamento destinata a cancellare decenni di ricerca oncologica.

Per mesi si sono susseguiti:

tavoli ministeriali,
interventi di Invitalia,
mobilitazioni dei lavoratori,
pressioni da parte delle istituzioni locali e regionali.

Il rischio era chiaro: la perdita definitiva del principale polo oncologico privato italiano, con un impatto incalcolabile per l’intero settore farmaceutico nazionale.

L’annuncio che cambia lo scenario: un acquirente industriale

Il MIMIT ha comunicato l’interesse di un soggetto industriale — non finanziario — valutato idoneo per garantire:

continuità scientifica,
mantenimento del know-how,
stabilità occupazionale,
una nuova prospettiva di investimento sul sito.

Il nome non è stato ancora reso pubblico, ma la natura dell’intervento lascia intendere una strategia di rilancio industriale, non una liquidazione ordinata del patrimonio scientifico.

Per Nerviano, questo significa la possibilità concreta di aprire un nuovo capitolo, dopo anni segnati da governance finanziarie e ridimensionamenti progressivi.

Le ricadute su NerPharMa

Pur non essendo coinvolta nella procedura di licenziamento, NerPharMa viveva da mesi una condizione di incertezza, aggravata dalla pressione regolatoria (FDA) e dalla volatilità del perimetro corporate.

Un polo di ricerca forte significa:

pipeline più stabile,
prospettive di sviluppo per attività GMP,
maggiore attrattività per clienti internazionali,
possibilità di integrare produzione e ricerca in un ecosistema unico in Italia.

L’arrivo di un partner industriale può dunque portare benefici non solo al ramo scientifico, ma all’intero ecosistema NMS Group.

Un nuovo inizio, non la fine della storia

La decisione del Ministero rappresenta solo il primo passo di un percorso che si aprirà ora su:

definizione della governance,
impegni occupazionali vincolanti,
piani industriali pluriennali,
ruolo di Regione Lombardia e istituzioni nazionali.

Dopo anni di incertezze, Nerviano torna a vedere una prospettiva credibile di rilancio.

Conclusione

Dal 1965, quando qui si sviluppavano le prime molecole di Farmitalia Carlo Erba, fino alla stagione Montedison, Pharmacia, Pfizer, FRRB e ai recenti fondi internazionali, Nerviano ha attraversato fasi alterne, mantenendo però un ruolo unico nel panorama oncologico europeo.

La sospensione dei licenziamenti e l’ingresso di un soggetto industriale rappresentano una svolta potenzialmente storica.

La storia continua.

E per la prima volta dopo molto tempo, continua nella direzione giusta.

Bruno Pepi – RSA ALLCA CUB
NerPharMa – Nerviano (MI)


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