Nerviano. Testimonianza dall’interno: NerPharMa passa a Benta: la previsione ha trovato conferma. Ora contano i fatti

Riceviamo e pubblichiamo. Si tratta di una riflessione basata su esperienza diretta pluriennale all’interno del sito di Nerviano e sull’analisi degli sviluppi industriali ufficialmente comunicati.

L’obiettivo del testo è fornire un contributo informativo e documentato, nel rispetto dei fatti e nell’interesse della trasparenza verso lavoratori e comunità industriale.


NerPharMa passa a Benta: la previsione ha trovato conferma. Ora contano i fatti.

di Bruno Pepi – Operaio specializzato NerPharMa, RSA CUB – nel gruppo NMS dal 2005

Il 18 febbraio 2026 è arrivata la conferma ufficiale: il gruppo Benta ha acquisito NerPharMa da NMS Group.

Chi ha seguito l’evoluzione della vicenda nei mesi precedenti ricorderà che il nome di Benta era già emerso come una delle ipotesi industrialmente più coerenti con le caratteristiche del sito di Nerviano. Un gruppo con vocazione manifatturiera, esperienza negli sterili e nei prodotti oncologici, e la necessità strategica di disporre di un hub europeo già certificato dalle autorità regolatorie internazionali. Quella ipotesi, basata su elementi industriali osservabili, ha trovato conferma nei fatti.

Questa conferma, tuttavia, non rappresenta un punto di arrivo. È piuttosto l’inizio di una fase nuova, che richiede chiarezza e verifiche concrete.

Cosa dice il comunicato ufficiale

Nel comunicato diffuso il 18 febbraio 2026, Benta descrive l’operazione come un passo significativo per rafforzare la propria presenza industriale europea e ampliare le capacità produttive nei settori dell’oncologia, dei biologici e dei prodotti ad alta potenza.

Il CEO di Benta, Bernard Tannoury, sottolinea l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del gruppo come partner industriale integrato, capace di coprire l’intera filiera, dalla chimica di processo fino alla produzione e distribuzione.

Parallelamente, il CEO di NMS Group, Hugues Dolgos, ha definito la cessione come parte di una transizione strategica verso una focalizzazione più specifica sulla ricerca oncologica, esprimendo fiducia nella continuità industriale di NerPharMa all’interno della rete globale di Benta.

Sono dichiarazioni importanti. È corretto registrarle. Ma è altrettanto necessario valutare ciò che accadrà nei fatti.

Il valore industriale reale del sito di Nerviano

Lavoro nel gruppo NMS dal 2005 e in NerPharMa dal 2011. In oltre vent’anni ho visto questo sito evolversi, ottenere certificazioni, superare audit complessi e costruire competenze altamente specializzate.

NerPharMa rappresenta un asset industriale di rilievo per diverse ragioni oggettive:

Questi elementi non sono teorici. Sono il risultato di anni di lavoro quotidiano, investimenti tecnici e responsabilità operative.

Le domande che ora diventano centrali

In questa nuova fase, alcune domande assumono un’importanza decisiva.

Il piano industriale di Benta per NerPharMa è definito in modo chiaro, verificabile e temporalizzato?

Quali investimenti sono previsti sugli impianti, sulle infrastrutture e sulla qualità?

Quali garanzie esistono in termini di continuità occupazionale e stabilità operativa?

Come verrà gestita la transizione organizzativa nei prossimi mesi?

Queste domande non nascono da diffidenza, ma da esperienza diretta. Le acquisizioni industriali si valutano non sulle dichiarazioni iniziali, ma sulle scelte operative che seguono.

Uno scenario con potenzialità, ma che richiede conferme concrete

Il profilo industriale di Benta rappresenta un elemento positivo. Non si tratta di un operatore puramente finanziario, ma di un gruppo con attività manifatturiere consolidate nel settore farmaceutico.

Questo costituisce una base favorevole.

Tuttavia, il sito di Nerviano presenta anche criticità strutturali accumulate nel tempo: impianti che necessitano di aggiornamento, carichi operativi elevati e la necessità di rafforzare alcune funzioni tecniche e organizzative.

Questi aspetti richiedono interventi concreti. Il successo dell’operazione dipenderà dalla capacità della nuova proprietà di affrontare queste sfide con una visione industriale di medio e lungo periodo.

Una posizione chiara e responsabile

Come lavoratore con una lunga esperienza all’interno del sito, e come rappresentante sindacale, considero questa fase con attenzione e senso di responsabilità.

Sapere chi ha acquisito NerPharMa è importante. Sapere quali saranno gli investimenti, le strategie e il futuro operativo del sito è ancora più importante.

L’obiettivo non è alimentare preoccupazioni, ma contribuire a un percorso di trasparenza e responsabilità che è nell’interesse dei lavoratori, dell’azienda e del valore industriale costruito negli anni.

Il sito di Nerviano rappresenta un patrimonio industriale reale. Il suo futuro dipenderà dalle scelte concrete che verranno attuate nei prossimi mesi.

Continuerò a seguire con attenzione questa evoluzione, con l’auspicio che questa acquisizione possa rappresentare una fase di consolidamento e sviluppo industriale duraturo.

**Bruno Pepi**
Operaio specializzato NerPharMa – Nerviano (MI)
RSA CUB NerPharMa
Nel gruppo NMS dal 2005


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