
La Conferenza delle Regioni, riunita oggi a Roma, ha indicato il nome di Massimiliano Fedriga, in qualità di Presidente della Conferenza delle Regioni, a proposta dell’incarico di Presidente AGENAS e di Roberto Fico, presidente della Regione Campania, quale componente del Consiglio di Amministrazione. L’incarico
proposto arriva in via transitoria ed evita il commissariamento dell’Agenzia. (Fonte Conferenza delle Regioni)
Il direttore generale sarà, invece, Angelo Tanese, già direttore della ASL Roma 1. Come si apprende dal suo curriculum vitae, Tanese è un manager di lungo corso della sanità pubblica, con una solida formazione economica, un professionista che ha sviluppato la sua carriera all’interno della Pubblica amministrazione.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Agenas vedrà un mix di politici e esperti. Nel CdA entra Roberto Fico, presidente della Regione Campania ed ex presidente della Camera dei Deputati, indicato dalle Regioni. Per il Ministero della Salute torna in pista Domenico Mantoan, direttore dimissionario nel 2024. L’Anci, invece, ha indicato Angelo Giovanni Ientile.
La soluzione viene definita transitoria, frutto di un compromesso necessario per superare una fase di paralisi che durava da mesi. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha salutato la nomina augurando buon lavoro ai nuovi vertici e ringraziando il commissario Americo Cicchetti per l’attività svolta.
Che Fedriga e Fico però non abbiano alcuna intenzione di occuparsi in via diretta dell’agenzia, del resto, è comprovato dall’istanza subito avanzata per sollecitare una rapida definizione della nuova governance di Agenas, considerata passaggio essenziale per garantire continuità operativa e stabilità istituzionale dell’ente.
I nuovi nominati subentrano infatti al Commissario straordinario, Prof. Americo Cicchetti, che aveva assunto tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che lo statuto dell’Agenzia attribuisce al Presidente, al Direttore generale e al Consiglio di amministrazione, che decadono all’atto di insediamento del Commissario stesso. Il Governo, lo scorso anno, aveva commissariato l’Agenzia fino al 31 dicembre per “persistenti criticità organizzative e gestionali”
Il Presidente ed i componenti del Consiglio di amministrazione sono scelti tra esperti di riconosciuta competenza in diritto sanitario, in organizzazione, programmazione, gestione e finanziamento del Servizio sanitario nazionale, documentata attraverso la presentazione di curricula, anche estranei alla pubblica amministrazione e possono essere confermati con le stesse modalità una sola volta (Fonte: Statuto Agenas)
Il Consiglio di amministrazione è composto dal Presidente e da quattro membri, nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute. Due di essi sono designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome unificata con la Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali.
Il Direttore generale è nominato con decreto del Ministro della salute, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, tra esperti di riconosciuta competenza in diritto sanitario, in organizzazione, programmazione, gestione e finanziamento del Servizio sanitario, anche estranei alla pubblica amministrazione.
L’organizzazione dell’Agenzia, al cui vertice gestionale si colloca il Direttore generale, prevede un Dipartimento di area amministrativa e un Dipartimento di area sanitaria. Afferisce direttamente alla Direzione generale una unità operativa complessa deputata alla gestione dei progetti di ricerca. Il Direttore di Dipartimento è nominato dal Direttore generale fra i dirigenti con incarico di direzione delle strutture complesse aggregate nel dipartimento. Il Direttore di Dipartimento rimane titolare della struttura complessa cui è preposto.
Agenas gioca un ruolo cruciale nel panorama sanitario italiano: gestisce progetti strategici legati al Pnrr, dalla telemedicina al Portale della Trasparenza, fino alla piattaforma nazionale delle liste d’attesa.
La definizione della nuova governance riattiva un ingranaggio centrale per il funzionamento del Servizio sanitario nazionale. Agenas svolge un ruolo chiave nel supporto tecnico alle Regioni, nella valutazione delle performance e nella definizione di modelli organizzativi.
Agenas opera in 6 diverse aeree, ognuna delle quali tratta tematiche differenti. Le aree sono:
- Monitoraggio e valutazione: monitora i servizi erogati dal Ssn e ne valuta l’efficacia, la disponibilità delle prestazioni sul territorio, gli esiti ed il coinvolgimento del cittadino. Gli strumenti che utilizza sono:
- Agenas monitora i livelli essenziali di assistenza, valutando che sia rispettata l’equità e che le organizzazioni siano in grado di assicurare i Lea in maniera uniforme ed equa.
- Spesa sanitaria: il ministero della salute si avvale di Agenas per il monitoraggio dell’analisi della spesa sanitaria; valuta le prestazioni erogate e le caratteristiche di qualità, efficienza ed equità.
- Pne: il programma nazionale di valutazione esiti è un’attività del Ssn svolta da Agenas per conto del Ministero della Salute ed in collaborazione con le regioni. Valuta gli esiti delle prestazioni sanitarie erogate sul territorio sia nelle strutture pubbliche che private. L’obiettivo della valutazione degli esiti è quello di migliorare l’efficacia e l’equità del Ssn.
- Empowerment del cittadino: l’empowerment è l’indice di soddisfazione e valutazione del cittadino nei confronti dei servizi sanitari e la sua partecipazione nelle decisioni che riguardano la sua salute. Agenas promuove il coinvolgimento attivo dei cittadini.
- Qualità e appropriatezza: Agenas opera a livello nazionale ed internazionale attraverso attività di ricerca, al fine di migliorare i programmi di accreditamento, di valutazione e promozione della qualità.
L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) è un Ente pubblico non economico di rilievo nazionale, istituito con decreto legislativo del 30 giugno 1993 n.266 e s.m.i., e si configura come organo tecnico-scientifico del SSN svolgendo attività di ricerca e di supporto nei confronti del Ministro della salute, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano




