Femca. Incontro con Farmindustria. “La parte più colpita è quella dell’informazione scientifica”

Femca. Incontro con Farmindustria. “La parte più colpita è quella dell’informazione scientifica”

Si è svolto il 23 giugno il previsto incontro con Farmindustria, alla presenza dei Segretari Generali, che fa seguito agli impegni presi nell’incontro del 8 maggio sull’informazione scientifica, dove si è fatto il punto sull’itero settore farmaceutico in merito alla gestione delle attività produttive durante la pandemia, gli effetti dell’attuazione dei protocolli di sicurezza e il monitoraggio degli andamenti organizzativi della fase 2 nelle varie aziende e le prospettive per la ripartenza delle attività.

Dall’incontro è emerso con chiarezza che i modelli organizzativi e di sicurezza di tutto il settore farmaceutico hanno retto gli impatti della pandemia, soprattutto per merito dei protocolli di sicurezza sottoscritti in tutte le aziende che sono risultati molto efficienti facendo segnare dati epidemiologici molto basi facendolo risultare uno dei settori meno colpiti in termini di contagi fra gli addetti.

In questi mesi le produzioni non si sono mai fermate, segando valori molto elevati in termini di volumi che hanno comportato anche un aumento occupazionale nel settore che registra un + 10%.

Il fatturato complessivo delle aziende è in crescita grazie prevalentemente all’export, mentre il fatturato in Italia è in diminuzione, soprattutto in riguardo alle difficoltà economiche del sistema paese. Il dato dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali è del 3% degli addetti del settore, percentuale fra le più basse di tutto il sistema produttivo italiano. In questo senso . , che ha dovuto subire tutte le restrizioni delle attività previste a livello regionale per le quali serve una linea comune per la gestione che ancora non si è attuate.

Abbiamo ribadito la strategicità dell’informazione scientifica in linea con le posizioni espresse dalle rappresentanze dei Medici di Medicina Generale, che pur apprezzando il confronto da remoto in larga parte auspicano una ripresa dell’informazione scientifica, che possa tornare al più presto ad un confronto diretto e personale ma gestito in piena sicurezza.

In questi mesi ci sono stati incontri serrati con tutte le parti interessate Aifa, Ministero della Salute, Rappresentanze dei medici e Regioni e da cui sono scaturite le linee guida sulla ripresa delle attività di informazione scientifica, emanate dalla Conferenza delle Regioni e delle provincie autonome, che hanno stabilito un quadro di insieme, inserendo l’informazione scientifica tra le attività economiche di particolare importanza, segnando un riconoscimento tangibile alle richieste del settore.

Purtroppo, non si è riusciti, a causa della mancata assunzione di responsabilità da parte di molti dirigenti delle direzioni sanitarie territoriali, a costituire una linea di indirizzo comune in tutte le regioni, dove la situazione è ancora molto diversificata contradditoria e farraginosa, che si affronta caso per caso con sollecitazioni comuni e incontri specifici per risolvere tutte le criticità, come ad esempio è accaduto in Regione Emilia-Romagna o in Lombardia.

La piena ripresa delle attività, prevista per settembre e denominata New Normal, sta generando forte interesse da parte del Governo per una maggiore attenzione alla salute che dovrà caratterizzarsi attraverso forti investimenti pubblici sul Servizio Sanitario Nazionale e sulla Medicina Territoriale, che a oggi rappresenta il vero argine per tutelare la salute pubblica. In questo senso sarà importante fare fronte comune per indirizzare le linee strategiche e gli ambiti economici di intervento che saranno da monitorare con attenzione. Per questo abbiamo convenuto che è opportuno riconvocare al più presto il Tavolo sul Settore Farmaceutico presso il MiSE, e a tal fine provvederemo nei prossimi giorni ad una richiesta congiunta di incontro al quale invitare anche il Ministero del Lavoro.

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