Generici, Giustini (Simg): poca fiducia è inevitabile

Generici, Giustini (Simg): poca fiducia è inevitabile

«Se sul mercato troviamo 30 diverse molecole di simvastatina, come possiamo essere certi della sicurezza ed efficacia di tutte?» così Saffi Ettore Giustini (foto), responsabile area Farmaco della Simg e componente della Ctr (Commissione terapeutica regionale) della Toscana, commenta l’indagine secondo la quale i medici di base avrebbero poca fiducia nei confronti del farmaco equivalente. «Un risultato che non mi sorprende» continua Giustini «il medico vive una sensazione di precarietà che nei sondaggi diventa scarsa fiducia». Saffi Giustini torna poi su una richiesta di lunga data quella di introdurre la non sostituibilità «il problema non è in sé il farmaco equivalente, la qualità di molte aziende è fuori discussione» precisa il medico toscano «ma il fatto che, per ragioni economiche, in funzione della sua disponibilità, il farmacista possa cambiare molecola». Una soluzione potrebbe essere l’Orange book prospettato dall’Aifa? «Assolutamente sì» risponde Giustini. «Un documento di questo tipo darebbe garanzie sulla sostituzione anche al farmacista oltreché al cittadino. Per ora però siamo fermi agli annunci e non c’è alcun progresso tangibile. Forse ci stanno lavorando» sottolinea il responsabile farmaco della Simg. Il problema di fondo resta comunque culturale secondo Giustini, perplesso sulla politica fatta per divulgare il ricorso agli equivalenti nel nostro paese «ci sarà un motivo se in altri paesi europei, dalla Francia alla Gran Bretagna il generico ha molta più penetrazione. E una situazione sociale e culturale più tranquilla e con toni meno apocalittici sull’ingresso degli equivalenti ha sicuramente aiutato» conclude.

Marco Malagutti – Farmacista33 – 11 maggio 2011

Fazio, impegno per 100% principi attivi senza ticket

"Abbiamo un sistema sanitario universalistico: attualmente siamo all’85% di principi attivi farmaceutici acquistabili in farmacia senza alcun ticket, per il resto il cittadino deve pagare 1 euro o poco più. Dobbiamo però tornare al 100%". Lo ha evidenziato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenendo a Latina alla tavola rotonda ‘Janssen: lo stabilimento di Latina, un esempio virtuoso’. "Inizialmente – ha sottolineato Fazio – eravamo al 50- 60% dei principi attivi" presenti in farmacia con almeno una versione generica gratuita per il cittadino. "Le aziende farmaceutiche si stanno adeguando e noi ci auguriamo che continuino a ridurre i prezzi fino ad arrivare fisiologicamente al 100%. C’è un impegno del Governo a garantire sempre e comunque un principio attivo gratuito. Bisognerà fare in modo che questo avvenga e ci sono molti sistemi per farlo, ma non possiamo permettere che siano le Regioni a vicariare quello che è un dovere dello Stato e cioè garantire l’universalità delle cure ai cittadini".

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