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FARMACI, CHI INFORMA DAVVERO I CITTADINI?

 

Venerdì in sala Marani un incontro sul tema: è giusto o no che lo facciano le case farmaceutiche?

È possibile dare al pubblico una comunicazione imparziale sui farmaci, tutelando al contempo cittadini e mercato? Medici e farmacisti, rappresentanti delle istituzioni e dell’industria rispondono a questa e a tante altre domande al primo Forum ISDB Italia, Il ruolo dell’informazione indipendente sui farmaci, che si svolge a Verona venerdì dalle 9.30 alle 18.30, presso la Sala Marani dell’Ospedale Civile Maggiore. L’evento è organizzato dalla rivista Dialogo sui farmaci – attività editoriale scientifica di proprietà dell’Azienda Ulss 20 e dell’Azienda Ospedaliera di Verona – e da ISDB la Società internazionale dei bollettini indipendenti d’informazione sui farmaci. Desta preoccupazione la proposta della Commissione europea di approvare una legge che permetta alle case farmaceutiche di informare direttamente i cittadini sui farmaci da prescrizione. I bollettini ISDB ritengono che l’informazione diretta, attualmente ammessa soltanto in Usa e in Nuova Zelanda, abbia effetti negativi sia per i cittadini, sia per il Sistema sanitario nazionale. Per garantire la salute dei cittadini e l’indipendenza degli operatori del settore, i bollettini ISDB ribadiscono la necessità di un’informazione sul farmaco che sia obiettiva e non promozionale. L’informazione diretta da parte dell’industria è il tema della tavola rotonda del mattino. Perché le aziende vorrebbero informare i pazienti sui farmaci da prescrizione? Ne parla Maria Font, presidente dell’ISDB e vicedirettore di Dialogo sui farmaci. Segue Guido Giustetto, medico di famiglia e membro del Gruppo italiano "No grazie, pago io!", che interviene sulla promozione dei farmaci ai medici di famiglia. Antonio Addis, direttore dell’ufficio informazione e comunicazione dell’Agenzia italiana sul farmaco (Aifa), affronta invece i problemi inerenti la formazione dei medici: l’industria investe in questa attività a scopi più promozionali che formativi? Nicola Magrini, direttore di CeVEAS, Centro per la valutazione dell’efficacia dell’assistenza sanitaria, tratta il tema delle linee guida: tra indipendenza e marketing.  Cronaca di Verona del 07/05/2008   p. 3  

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