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Farmaci generici. Accantonato emendamento Senato su ricette

L’atteso emendamento dei relatori che prevede modifiche alle norme fissate dalla spending review sulle modalità di prescrizione dei generici è stato per il momento accantonato dalla Commissione Industria in attesa del parere della Bilancio.

28 NOVPer ora nessuna modifica alla spending review e alle norme che prevedono l’obbligo di indicare il principio attivo sulla ricetta quando si prescrivono farmaci equivalenti.
La Commissione Industria del Senato ha infatti accantonato, in attesa del parere della Commissione Bilancio, l’emendamento 13.0.100 dei relatori al decreto legge "Crescita", che riprende l’emendamento proposto la settimana scorsa dalla senatrice Germontani (Api-Fli).

Il testo dell’emendamento accantonato ammorbidisce la norma del governo prevedendo per il medico la doppia possibilità: o scrivere il principio attivo oppure scrivere sia il principio attivo che il nome commerciale del medicinale generico.
Novità anche per i farmacisti che saranno autorizzati a sostituire il generico con un altro prodotto a prezzo uguale, qualora sia il cliente a chiederlo e ciò anche in caso di indicazione del nome del medicinale sulla ricetta da parte del medico.

Resta invece il divieto di sostituire il medicinale qualora il medico abbia posto sulla ricetta la dicitura “non sostituibile” debitamente motivata. L’indicazione del medicinale da parte del medico è vincolante per il farmacista anche in caso di prodotti a parità di prezzo, salvo, appunto, diversa richiesta del cliente.

Ulteriore novità, la possibilità per le aziende farmaceutiche di ridurre il prezzo dei propri medicinali a brevetto scaduto in contemporanea all’entrata in commercio di un equivalente. Con una norma del 2009, che l’emendamento abroga, queste aziende, per i primi nove mesi successivi all’immissione in commercio dell’equivalente, possono infatti abbassare i prezzi ma non a livello di quelli dell’equivalente (cfr. comma 4, art.13, legge 77/2009).
E infine l’obbligo per le Regioni di attenersi alle indicazioni dell’Aifa in riferimento all’equivalenza terapeutica tra medicinali con diversi principi attivi.

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