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Intervento Fedaiisf a Radio Canale Italia. Intervista a Massimo Camatti

E’ intervenuto su Radio Canale Italia, Massimo Camatti dell’Esecutivo Federale Fedaiisf.

L’intervista è state effettuata per StoryTime in programmazione su Radio Canale Italia e sarà disponibile il giorno 01-06-2026 dalle ore 10:00 alle ore 24:00 in modo continuativo.

L’intervento potrà essere ascoltato attraverso il seguente canale:

https://canaleitalia.it/radio/

Si potrà ascoltare l’intervento collegandosi a questo link e cliccando sul banner Ascolta RadioStoryTime! Una volta aperto il banner, selezioni la regione di interesse e clicchi su Play!

Gli interventi sono in ordine alfabetico e con il tastino di destra

 

Per chi non ha potuto seguire l’intervista, riportiamo il testo scritto.

Domanda 1 : Massimo partiamo dalle basi. Nell’immaginario comune vi si vede spesso nelle sale d’attesa dei medici di famiglia, specialisti ambulatoriali, specialisti ospedalieri, case di cura ecc. con la borsa professionale. Ma qual è esattamente, il ruolo sociale e scientifico dell’informatore scientifico del farmaco ogg?

Risposta 1: innanzi tutto buongiorno a tutti, oggi l’informatore scientifico del farmaco è un professionista in possesso di una laurea in discipline scientifiche e che dipende dal servizio scientifico e principalmente svolge 2 funzioni :

  1. Porta informazioni scientifiche su nuovi farmaci, e nuovi studi su farmaci che sono gia in commercio , alla classe medica
  2. Raccoglie e riferisce al servizio di farmacovigilanza gli eventi avversi di cui viene a conoscenza nel corso degli incontri che avvengono con i medici.

Domanda 2: l’informazione scientifica ha una storia lunghissima, i primi riscontri risalgono ai Regi Decreti, come si è evoluto il vostro rapporto con la classe medica e con il Servizio Sanitario Nazionale ?

Risposta 2: i primi documenti ufficiali che testimoniano l’esistenza della nostra professione risalgono ai Regi decreti, nel 1978 con la legge 833/1978, che sancisce la nascita del SSN, la nostra figura viene inserita nella legge. Arriviamo poi al 1992 con la legge 541 dove finalmente, per legge, si rende obbligatorio il titolo di studio della laurea in facoltà scientifiche per potere svolgere la professione di ISF, e nella stessa legge l’ISF viene posto alle direttive della direzione medica. Nel 2006 con il D.LGS 219/2006 avviene un altro passo avanti, l’ISF viene posto alle dipendenze del servizio scientifico e deve segnalare al servizio di farmacovigilanza gli eventi avversi di cui viene a conoscenza; inoltre tutti i materiali utilizzati negli incontri con la classe medica devono essere preventivamente depositati all’Agenzia Italiana del farmaco AIFA.

Domanda 3: il vostro statuto parla chiaro, siete un associazione apartitica, asindacale, e senza fini di lucro, in un modo complesso come quello della sanità e del farmaco, quanto è importante rivendicare questa totale indipendenza?

Risposta 3: Come Fedaiisf siamo il riferimento associativo e federativo per l’intera categoria, al nostro interno abbiamo colleghi a CCNL, a partita iva, con farmaci, integratori, parafarmaco, dispositivi medici, ma abbiamo tutti la stessa dignità professionale indipendentemente dalla tipologia di contratto che abbiamo o dal farmaco o parafarmaco che abbiamo in borsa. Come Fedaiisf collaboriamo ed interagiamo con istituzioni, sindacati, classe politica, al nostro interno abbiamo anche una commissione sindacale che va a censire tutte le tipologie contrattuali dei nostri iscritti e fornisce assistenza agli iscritti.

Domanda 4: Cosa significa per Fedaiisf fare rete a livello nazionale e quali sono le battaglie istituzionali che vi vedono uniti?

Risposta 4: in questo momento la battaglia più grande è il riconoscimento giuridico della professione (albo professionale) è stata depositata nelle sedi istituzionali l’istanza e per scaramanzia mi fermo qua.

Domanda 5: tra digitalizzazione, intelligenza artificiale e riforme sanitarie, la vostra professione sta cambiando rapidamente. Il fattore umano ed il contatto diretto con il medico rimangono insostituibili ?

Risposta 5: be intanto l’ISF per potere svolgere la professione deve essere laureato e registrato negli appositi registri regionali, l’intelligenza artificiale potrà essere un supporto ma non potrà sostituire l’ISF per il decreto legislativo di riferimento, che regola la professione, e poi è nota quella trappola messa in atto da una ricercatrice svedese per evidenziare i limiti e i rischi dell’intelligenza artificiale in campo medico che ha inventato una patologia inesistente con tanto di sintomi e l’intelligenza artificiale ci è cascata. Questo indica che per ora l’intelligenza artificiale tanto intelligente, in questo ambito, non lo è. Con il lavoro in presenza dell’ISF alla classe medica, questo non può succedere perché come dicevamo, l’ISF è una persona fisica laureata in discipline scientifiche, che espone alla classe medica materiale scientifico che prima di essere divulgato deve, per decreto, essere depositato in AIFA. L’ISF in presenza rappresenta una garanzia di corretta informazione sul corretto uso dei farmaci per uso umano alla classe medica.

Domanda 6:

Risposta 6: Massimo se un giovane laureato in discipline scientifiche ti stesse ascoltando adesso, perché dovrebbe sceglier di fare l’ISF e perché dovrebbe iscriversi a Fedaiisf?

Risposta 6: se un giovane laureato in discipline scientifiche ha interesse per la scienza e vuole tenersi aggiornato continuamente questo è il lavoro giusto, lo sviluppo di nuovi farmaci e terapie che migliorano  e a volte salvano la vita dei pazienti, messe a punto dai ricercatori, vengono portati alla classe medica anche con l’informazione scientifica. Per i colleghi ISF, iscriversi a Fedaiisf vuol dire fare parte di una Associazione/Federazione che ti assiste sotto tanti punti di vista, partendo dal fornire gli orari e le modalità di ricevimento dei medici, reparti, alla tutela legale, aggiornamenti sulle normative nazionali, regionali e locali, Fedaiisf ha un centro studi, commissione informatica, commissione sindacale, un sito che è molto autorevole tanto che è uno dei piu visitati in Italia in ambito sanitario, e poi può contare su colleghi con esperienza su tutto il territorio nazionale e su tutte le aree terapeutiche.

 

Redazione Fedaisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

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