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La crisi, quando i tagli tagliano le vite umane

 

È stato un farmacista di Roma a segnalare al sistema di farmacovigilanza, l’inadeguata e sospetta consistenza del farmaco (Ozopulmin) in supposte, bloccato dai Nas in quanto non contenente il principio attivo indicato. Dalla segnalazione è partita l’indagine dei Nas, condotta con l’Agenzia italiana del farmaco e l’Istituto superiore di sanità, che ha portato all’arresto di tre dirigenti della casa farmaceutica Geymonat, con l’accusa di avere messo in commercio tre lotti, pari a 35 mila confezioni, di questo prodotto contraffatto e inefficace. Gli inquirenti hanno scoperto che l’azienda non aveva più a disposizione il principio attivo, per problemi di accordi commerciali, ma non voleva smettere di produrre per non perdere la fetta di mercato. Secondo le indicazioni date dal vicecomandante dei Nas, Antonio Diomeda, durante la conferenza stampa sull’operazione, il farmaco destinato a un uso pediatrico, va consegnato ai Nas o al farmacista. I tre dirigenti, hanno spiegato i Nas, «nella piena consapevolezza di esporre a rischi per la salute un considerevole numero di persone e di bambini, avevano posto in commercio un farmaco contraffatto e non adatto al suo scopo terapeutico, che avrebbe potuto cagionare un aggravamento delle affezioni respiratorie».
«Come sempre dobbiamo congratularci con i Nas comandati dal Generale Piccinno per l’ottimo lavoro svolto a tutela della salute dei cittadini. Ma in questo caso va sottolineato che a segnalare le anomalie è stato un farmacista » commenta in una nota Andrea Mandelli presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani «Anche se non sempre dà luogo a casi clamorosi come questo, l’opera di farmacovigilanza è una delle incombenze quotidiane di tutti i farmacisti, che operino nelle farmacie di comunità, nell’ospedale o nelle strutture territoriali». Il sistema di sorveglianza, ricorda Annarosa Racca, presidente di Federfarma «consente di intervenire precocemente al primo allarme per la salute pubblica, e funziona perché al suo vertice ha istituzioni altamente efficienti, dai Nas all’Aifa, e anche perché alla sua base c’è la rete rappresentata dalle 18mila farmacie italiane, presidiate da professionisti altamente qualificati e collegate in tempo reale con Federfarma e le autorità sanitarie». Soddisfazione anche dal ministro della salute Beatrice Lorenzin: «Il sequestro del farmaco Ozopulmin e il fermo dei presunti responsabili della contraffazione è stato reso possibile dalla sinergia di tutti gli organi del ministero della salute impegnati nella salvaguardia della sicurezza del malato e a tutti voglio rivolgere un sentito ringraziamento». (S.Z.)

20 giugno 2013 – farmacista33

 

 

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