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Luci e ombre per il pharma: bene Sanofi, Bayer in attesa dell’Fda

Il ceo di Sanofi, Chris Viebacher, ha lanciato un messaggio ottimista nel corso dell’investir day a Parigi. A dirlo è l’agenzia di rating Standard & Poor’s, che ha confermato l’outlook dell’azienda ribadendo il giudizio hold e il target price a 60 euro. Sanofi ha ricordato che per il 2012 è fissata l’ultima scadenza di brevetti per farmaci chiave e che l’obiettivo di 2 miliardi di euro fissato dal programma di risparmio iniziato nel 2009 sarà raggiunto nel 2011, due anni prima del previsto.

 

Secondo S&P, il tasso di crescita aggregato delle vendite si attesterà al 5%. Una più alta crescita dell’utile per azione nel periodo 2013-2015 presuppone invece un notevole successo della pipeline attuale di prodotti. Secondo S&P gli investitori devono quindi essere cauti, tenuto conto dei rischi inerenti al settore ricerca e sviluppo. Sanofi è comunque intenzionata a presentare nel primo trimestre del 2012 6 dei 19 nuovi farmaci che lancerà entro il 2013. Il titolo oggi a piazza Affari guadagna lo 0,32% a 49,96 euro.

 

Rbs ha analizzato invece il titolo di Astrazeneca, mantenendo il rating hold ma rivedendo al rialzo il target price da 28,25 a 29,15 sterline per azione. Nonostante l’upgrade Rbs ritiene che la debolezza fondamentale della società farmaceutica inglese stia nella pipeline di prodotti povera, e non vede soluzioni a breve termine. Inoltre il settore ricerca e sviluppo più innovativo sembra fermo.

 

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