8 marzo. Scaccabarozzi (Farmindustria), 52% ricercatori è donna. N.d.R.

8 marzo. Scaccabarozzi (Farmindustria), 52% ricercatori è donna. N.d.R.

Roma, 7 mar. (AdnKronos Salute) – “Nell’industria farmaceutica il 43% dei lavoratori è rappresentato da donne e nel settore della ricerca e sviluppo le donne sono il 52%, contro il 16,8% degli altri settori dell’industria. Quindi si può dire che l’innovazione e la ricerca sono al femminile”. Ad affermarlo è il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, nel corso del convegno ‘Chi l’ha detto che donne e uomini sono uguali?

Farmaceutica: Scaccabarozzi (Farmindustria), 52% ricercatori è donnaPari opportunità nella differenza’, promosso da Farmindustria a Roma alla vigilia della festa della donna. Non solo. Le donne impiegate nell’industria farmaceutica “sono per il 90% laureate e diplomate – osserva Scaccabarozzi – Spesso ricoprono ruoli di massima responsabilità. Basti pensare che 1 dirigente su 3 è donna”. Ruoli tutelati con politiche aziendali volte a favorire la conciliazione tra lavoro e vita privata:

“Il 69% delle aziende del farmaco (il 43% degli altri settori) ha adottato misure di welfare ad hoc”. Da un’aspettativa più lunga in caso di maternità, allo smart working, ai servizi di lavanderia, calzoleria, take away. E ancora borse di studio e stage per i figli, sconti per l’acquisto di libri scolastici, progetti di formazione su new media, asili aziendali. Ma l’industria farmaceutica, ha sottolineato Scaccabarozzi, “ha dimostrato di poter essere un volano anche per l’economia del Paese: negli ultimi anni si registra infatti un balzo in avanti a livello di occupazione, che ha raggiunto i 64.000 addetti, di produzione (30 miliardi), di export (72% del totale) e di investimenti in ricerca e sviluppo (+ 15% negli ultimi due anni)”.

di Adnkronos – 07/03/2017

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N.d.R.: Esattamente l’anno scorso, a commento delle celebrazioni dell’8 marzo, scrivevamo: “Gli esponenti di Farmindustria celebrano l’8 marzo, festa della donna. Però, per evitare una retorica insulsa e senza costrutto, vorremmo vedere cosa fa Farmindustria, che cosa dice, che provvedimenti prende sul suicidio di una ISF di Palermo oggetto di mobbing?

A distanza di un anno, a quanto si sappia, Farmindustria non ha fatto alcunché. Ogni commento è superfluo

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