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Sestri Levante. Medico “no vax”: “Da 10 anni non incontro rappresentanti dell’industria farmaceutica”

La richiesta del medico "no vax": "Un confronto pubblico con il presidente dell'Ordine dei Medici di Genova"

La richiesta del medico “no vax”: “Un confronto pubblico con il presidente dell’Ordine dei Medici di Genova”

Santi, nei mesi scorsi, è stato sospeso per i certificati di esonero dall’indossare la mascherina. “Da 10 anni non incontro rappresentanti dell’industria farmaceutica”

Telenord – 10 dicembre 20212

Roberto Santi, medico di Sestri Levante, è stato travolto dalle polemiche per le sue posizioni controverse su vaccini e Covid.

Nei mesi scorsi l’Ordine di Medici di Genova lo ha sospeso perché avrebbe prodotto diversi certificati di esenzione per l’uso della mascherina senza visitare i pazienti. Esoneri che, in genere, erano giustificati per la presenza di malattie respiratorie genetiche.

Santi, che è stato anche medico del carcere di Chiavari, assessore a Sestri Levante nella seconda metà degli anni ’90 ma anche epidemiologo presso la Asl 2 di Sanremo, responsabile dell’igiene dell’ambiente ed esperto nelle patologie correlate, poi aiuto del direttore Sanitario e responsabile della formazione, non si arrende e continua a sostenere le sue tesi.

Non vuole rilasciare interviste video al momento e spiega: “Sono disponibile solo ad un confronto pubblico con il Presidente dell’Ordine dei Medici di Genova“.

Le sue posizioni sui vaccini sono chiare:

Molte, troppe volte vengono segnalati danni da vaccino – spiega Santi –  Il compito dei Media e delle Istituzioni non è facile: da una parte evitare che si dilaghi l’allarme che porterebbe ad una preoccupante riduzione della copertura vaccinale, dall’altra la necessità di mantenere un livello sufficiente di fiducia ed autorevolezza che possa sostenere una buona copertura vaccinale.

Dico solo che è un settore talmente delicato che richiederebbe uno sforzo di trasparenza al massimo livello possibile. Comunque, lascio la parola, in questo caso, agli esperti”.

Il medico di Sestri Levante è un grande sostenitore del metodo di cura ideato dal dottor Emanuele Ugo  D’Abramo che si basa sull’infusione per via endovenosa di farmaci con vitamina C, fruttosio e altri elementi biologici di questo tipo. Un metodo che divide e fa discutere nell’ambiente scientifico:

“Quello che mi preme dire che la cura del dott. D’Abramo ha dato buoni risultati su danni neurologici ed immunitari variamente indotti – contiua Santi – Abbiamo trattato, non molti in verità, casi di autismo in adolescenti ottenendo risultati apprezzati dagli insegnanti, oltre che dai genitori.

Questa è la cura dell’autismo? No. Non dico questo.  Ma, se l’autismo è il risultato di un danno immunologico e neurologico jatrogenicamente indotto, un tentativo si può fare. Se la cura funziona si vede subito o quasi”.

Per giustificare la sua posizione contraria ai vaccini per combattere il Covid, il dottore ci cita uno studio portato avanti sulle proteine Spike:

Gli studi clinici hanno indicato che i pazienti con COVID-19 grave mostrano risposte immunitarie adattive ritardate e deboli; tuttavia, il meccanismo con cui SARS-CoV-2 impedisce l’immunità adattativa rimane poco chiaro. I nostri risultati rivelano un potenziale meccanismo molecolare mediante il quale la proteina spike potrebbe impedire l’immunità adattativa e sottolineare i potenziali effetti collaterali dei vaccini a lunghezza intera basati su spike.

“Basterebbe solo questo ultimo recente articolo per sospendere immediatamente la vaccinazione e capire meglio: se la proteina Spike inibisce i meccanismi di autoriparazione del DNA, significa che dopo pochissimi anni potremmoo avere neoplasie, leucemie, linfomi ecc.”, conclude Santi.

Per completezza d’informazione diciamo che nessuno studio clinico conferma i risultati dello studio citato dal dottor Santi e che la ricerca è stata pubblicata da una casa editrice nota per aver approvato altri paper eseguiti con metodi controversi.


N.d.R.: Diremmo che le affermazioni del Dr. Santi si commentano da sole. Ci basti dire che dice che da 10 anni  non riceve “rappresentanti dell’industria farmaceutica”… e si vede!
Per completezza d’informazione riportiamo la terapia BIDA (bioterapia infusionale D’Abramo) o del Dr. D’Abramo col quale il Dr. Santi ha personalmente collaborato. La terapia BIDA citata e le considerazioni espresse subito dopo sono del Dr. Santi.

 

PRINCIPALI FARMACI ED INTEGRATORI OMEOPATICI DEL PROTOCOLLO #BIDA:

  • – FOSFOLIPIDI (ipotalamici) LIPOSOM, sono i costituenti delle membrane cellulari e neuronali facendole funzionare al meglio;
  • – ADEMETIONINA DONAMET, il piu’ potente epatoprotettore che ci protegge dalle tossine introdotte con acqua, cibo e aria;
  • – GLUTATIONE TATIONIL, e’ il piu’ potente disintossicante e antiradicali liberi con azione antitumorale;
  • – VITAMINA C, interviene in innumerevoli meccanismi esplicando azioni antiossidanti, antivirali e antitumorali; migliora inoltre i processi di ossigenazione alle cellule cerebrali e interviene nella formazione di collagene;
  • – COENZIME, attiva tante attivita’ di enzimi attualmente noti e che scopriremo in futuro;
  • – FRUTTOSIO 1,6 che dona energia ai neuroni cerebrali e ai muscoli striati del corpo;
  • – CIANOCOBALAMINA DOBETIN, interviene in numerosi processi metabolici e di recupero;
  • – CARNITINA L-CARNITENE, e’ un aminoacido in grado di trasportare gli acidi grassi attivati a lunga catena nella matrice mitocondriale (motocondri della cellula), cioe’ nella parte interna di quelle strutture intracellulari adibite alla produzione di ATP, ovvero di energia. una deficienza di carnitina influisce dnq negativamente sull’ossidazione degli acidi grassi e sulla produzione di energia creando gravi squilibri metabolici;
  • – CITICOLINA, agisce positivamente sulle funzioni dei neuroni, protegge le arterie ed e’ antipertensiva;
  • – VitaminaD DIBASE, svolge un’infinita’ di azioni terapeutiche, antitumorali in primis. riequilibra il sistema endocrino, stimola la sintesi di ormoni sessuali, favorisce la perdita del grasso in eccesso, agisce come ipoglicemizzante, interviene nel trattamento degli stati d’ansia e della depressione ecc..
  • – SAMYR, ottimo disintossicante per il fegato e utilizzato anche per trattare la fibromialgia;
  • – ESAFOSFINA

Col protocollo BIDA si curano svariate patologie ed interviene comunque positivamente anche in quelle che si cronicizzano e per le quali non c’e’ ancora una cura ufficiale o farmaci specifici.

lI dott Roberto Santi prescrive il metodo BIDA e ne e’ uno dei massimi conoscitori, avendo personalmente collaborato col dott Ugo D’Abramo.

A suo carico sono arrivati due provvedimenti, lo scorso ottobre, per un totale di 10 mesi di sospensione dalla professione. Ormai da più di un anno sono arrivati moltissimi esposti da parte di liberi cittadini, enti pubblici e privati, forze dell’ordine, Procura. Ci sono tantissimi enti che stanno indagando su una serie di fatti che configurano in molti casi dei reati e che hanno aspetti di natura deontologica e disciplinare.



Nota: La terapia genica è un trattamento basato sul trasferimento di materiale genetico estraneo (DNA o RNA) inserito nel nucleo delle cellule di un individuo cose che non avviene con i vaccini a mRNA che operano solo nel citoplasma.

Diverse sono le classe di cofattori fra i quali vi sono i coenzimi, molecole organiche dalla struttura spesso molto complessa. I coenzimi contengono per lo più nella loro struttura una vitamina o un suo derivato e servono per attivare gli enzimi. Nella terapia BIDA si parla di coenzima senza specificare quale.

Il vaccino non è un siero. Il siero è il liquido tratto dal sangue, formato da plasma senza fibrinogeno, fattore VIII, fattore V e protrombina.

L’immunità specifica o adattativa, nota anche come immunità acquisita, rappresenta l’insieme delle risposte di tipo specifico attivate dal sistema immunitario verso i microrganismi patogeni

Confessiamo la nostra ignoranza sui vaccini a lunghezza intera basati su spike. Sappiamo che ci sono vaccini basati sulla forma della proteina Spike che varia notevolmente da un prodotto all’altro. Alcuni usano proteine singole, altri triadi (complessi di tre proteine). Alcuni usano proteine Spike a lunghezza intera, altri solo un frammento. Alcune proteine sono liberamente fluttuanti, altre sono impacchettate insieme in nanoparticelle. Ma questi vaccini non sono ancora presenti nei Paesi occidentali.

Al 12 ottobre sono pervenute ad AIFA 101.110 segnalazioni di reazioni avverse su un totale di 84.010.605 di dosi somministrate (tasso di segnalazione di 120 ogni 100.000 dosi), di cui l’85,4% riferite a eventi non gravi. Solo 16 casi (3,7%) di decesso sui 435 valutati sono risultati correlabili (circa 0,2 casi ogni milione di dosi somministrate)

 

 

 

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Redazione Fedaisf

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