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Appello Confcommercio Taranto. Vaccinazione anti Covid-19 a informatori scientifici

Una categoria costituita da liberi professionisti che, pur visitando quotidianamente ambulatori, cliniche, ospedali, e quindi esposti agli stessi rischi del personale sanitario, viene discriminata

Gli informatori scientifici pugliesi al momento restano esclusi dalla priorità di vaccinazione Covid 19. Regioni vicine come la Basilica e la Campania hanno già provveduto a includere questa categoria di professionisti, che operano in ambito sanitario, nella lista del personale a rischio, e a dare la stessa priorità concessa al personale medico e ospedaliero.

Il presidente provinciale di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande, facendosi interprete della richiesta degli operatori del settore associati alla categoria provinciale Confcommercio Professioni, nei giorni scorsi ha posto  la problematica (attraverso una lettera) alla attenzione dell’assessore regionale alla Sanità, Pier Luigi Lopalco, e per conoscenza al presidente della Regione, Michele Emiliano.

Una categoria costituita da liberi professionisti che, pur visitando quotidianamente ambulatori, cliniche, ospedali, e quindi esposti agli stessi rischi del personale sanitario, viene discriminata.

“La figura di tali professionisti – spiega Antonio Pagliara di Confcommercio Professioni – è stata istituita con Legge del 23 dicembre 1978 n.833, la stessa che istituì il Servizio Sanitario Nazionale. L’esercizio della professione di informatore scientifico del farmaco richiede il possesso di un titolo di laurea in discipline scientifiche, ed è affidata a figure con competenze e responsabilità specifiche. E’ giusto che la salute di questi lavoratori venga tutelata e che di conseguenza si salvaguardi la continuità di centinaia di posti di lavoro, messi a repentaglio dalla situazione pandemica”.

Di qui la richiesta alla Regione Puglia di includere queste figure nel piano di priorità vaccinale regionale. (Comunicato stampa)

blunote – 08.01.2021

 

Redazione Fedaiisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

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