Farmaceutica: Moody’s rivede outlook industria, peggio e’ passato

Farmaceutica: Moody’s rivede outlook industria, peggio e’ passato

Roma, 24 set. (Adnkronos Salute) – Moody ha rivisto l’outlook per l’industria farmaceutica globale da negativo a stabile, con gli utili che dovrebbero guadagnare una ripresa nel 2013, anno nel quale le scadenze brevettuali inizieranno a essere meno insidiose per le aziende del settore. Il peggio sembra passato, dunque, come recita il titolo dell’analisi dell’agenzia di rating, che nell’ottobre del 2007 aveva appunto definito ‘negativo’ il futuro di questo comparto nel mondo.

"L’outlook stabile – ha detto Michael Levesque, Senior Vice President di Moody’s – riflette cio’ che pensiamo e cioe’ che il periodo peggiore per quanto riguarda le scadenze dei brevetti su farmaci campioni d’incassi sta terminando. I guadagni del settore saranno ancora influenzati dalle perdite piu’ recenti della protezione commerciale: gli utili per le grandi marche raggiungeranno un punto di depressione nel 2012. Ma avranno una ripresa nel 2013". Anche se alcune ‘big’ alle prese con scadenze brevettuali recenti – tra cui Bristol-Myers Squibb (A2 stabile) e AstraZeneca (A1 negativo) – dovranno ancora affrontare anno su anno un calo degli utili durante il resto del 2012 e nel 2013, Moody’s assicura dunque che i prossimi 12 mesi saranno meno pesanti rispetto ai 12 precedenti, quando farmaci blockbuster hanno dovuto affrontare l’arrivo dei generici sul mercato.

Il settore rimane comunque in difficolta’ a causa di un difficile contesto regolatorio per l’approvazione di prodotti nuovi e dello scarso successo raggiunto in alcune aree di ricerca, come ad esempio il morbo di Alzheimer. L’industria, infine, e’ sotto pressione per gli sforzi globali di contenimento dei costi che portano a ridurre la spesa sanitaria. L’utilizzo di medicinali equivalenti a basso costo e’ in aumento e giovera’ ad aziende come Teva (A3 stabile), Watson (Baa3 stabile) e Mylan (Ba1 stabile). Tuttavia, le aziende generiche affronteranno una persistente erosione dei prezzi e l’aumento di rigorosi requisiti di conformita’ nella produzione che porteranno a ridurre i profitti.

 

 

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