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Farmaci.

Ridefinire il ruolo dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e rivedere il tetto del 13 per cento della spesa farmaceutica. E ancora, valorizzare l’industria farmaceutica seria, che fa ricerca, e tutelare il diritto alla salute con l’accesso ai farmaci veramente innovativi. Sono alcune delle misure suggerite dalla Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) del Lazio per migliorare l’intero sistema farmaceutico nazionale. “In Italia la politica del farmaco – propone la Fimmg Lazio in una nota – dovrebbe essere rivista non argomentando su quale sistema è il migliore per continuare a ‘campare’, ma su quale sistema e su quale mercato puntare per valorizzare l’industria farmaceutica seria che fa ricerca. Andrebbe ridefinito il ruolo dell’Aifa, reso compatibile con le esigenze di bilancio delle Regioni, e rivisto il tetto del 13 per cento per la spesa farmaceutica, sulla base di sistemi informativi evoluti”. Secondo la Fimmg regionale, bisognerebbe tutelare il diritto alla salute “con l’accesso ai farmaci veramente innovativi, introducendo criteri di appropriatezza reali”. Ma la Fimmg Lazio intende fare chiarezza anche sulla recente differenza di vedute con le altre Federazioni regionali. Uno scontro figlio della normativa che prevede l’obbligo di prescrizione di farmaci equivalenti adottato per alcune categorie di medicinali (gastroprotettori), in diverse regioni. Nel Lazio il provvedimento sul prezzo di riferimento, una delle misure del pacchetto varato dalla Giunta per contenere la spesa farmaceutica, è stato accolto con favore dai medici di famiglia. “Il prezzo di riferimento, solo quando c’è evidenza di equivalenza di effetto terapeutico, e l’appropriatezza, se correttamente applicati – sottolinea il sindacato regionale – rendono il ‘pay back’ uno strumento inutile, semplicemente perché non esisterebbe più il problema dello sforamento della spesa”.
Da “doctornews.it

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