FEDERAISF NAZIONALE – “Le Iene” 2 – FIMMG è stata contatta da Federasif in merito al servizio sul comparaggio di Italia 1

FEDERAISF NAZIONALE  – “Le Iene” 2 – FIMMG è stata contatta da Federasif in merito al servizio sul comparaggio di Italia 1
Milillo alle Iene: siamo tutti delinquenti?

Comunicato Stampa Fimmg

"Invitiamo i telespettatori che hanno seguito ieri sera la trasmissione “Le Iene” a fare una riflessione seria sulla credibilità della puntata-spazzatura. Nel servizio mandato in onda si descrive un Sistema sanitario gestitoLe Iene in modo malavitoso da decine di migliaia di medici, farmacisti e informatori medico scientifici nel quale i professionisti prescrivono farmaci oltre il necessario per avere in cambio regali, viaggi in località esotiche e anche automobili. Si è accusato inoltre il medico di scrivere sulla ricetta ‘non sostituibile’ per avere un televisore o un viaggio a Miami e non per evitare che il paziente, spesso anziano e in trattamento con numerosi farmaci, si veda cambiare il suo medicinale ogni 15 giorni a seconda della disponibilità del magazzino della farmacia più vicina". È quanto dichiara il segretario nazionale della Fimmg Giacomo Milillo.

Non è nostra intenzione aprire polemiche sterili con gli autori della trasmissione, ad altri soggetti lasciamo il compito di perseguire il malaffare.

Riteniamo sbagliato e scorretto il messaggio passato nelle trasmissione di ieri sera, per questo abbiamo dato mandato ai nostri avvocati di valutare l’esistenza di possibili motivazioni di querela a tutela del buon nome della categoria.

Siamo invece interessati a entrare nel merito delle questioni sollevate, ribadendo con assoluta decisione le nostre convinzioni, sulla base delle quali abbiamo diffuso precise linee guida di comportamento ai nostri medici:

  1. Non mettiamo in discussione l’efficacia dei farmaci “generici”
  2. Non è assolutamente vero che i farmaci equivalenti sono identici fra loro
  3. Il concetto di equivalenza è riferito a sofisticati concetti farmacologici “di laboratorio” e non alla pratica medica sul campo
  4. Il medico ha numerosi fondati motivi che gli impongono il dovere etico di scrivere “non sostituibile” sulla ricetta, non da ultimo quello di evitare elementi di confusione quando il paziente si trova esposto a continui cambi di diversi prodotti dello stesso farmaco.

Su queste affermazioni siamo pronti e disponibili a un confronto pubblico con il Prof. Garattini, citato nella trasmissione, o con altri autorevoli esperti.

http://www.fimmg.org/index.php?action=index&p=43&art=87   –  23 marzo 2012

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