ISTAT. Export, ordinativi e fatturato in forte aumento per l’industria farmaceutica

ISTAT. Export, ordinativi e fatturato in forte aumento per l’industria farmaceutica

A settembre 2019 si stima una crescita congiunturale delle esportazioni (+1,2%) e una moderata flessione per le importazioni (-0,2%). L’aumento congiunturale dell’export è determinato principalmente dall’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,5%) mentre quello verso i paesi Ue risulta più contenuto (+0,3%).

A settembre 2019 la crescita dell’export su base annua è pari a +6,2% ed è dovuta sia al forte aumento delle vendite registrato per l’area extra Ue (+9,5%) sia, in misura minore, all’incremento verso i paesi dall’area Ue (+4,0%). L’aumento tendenziale delle importazioni (+2,1%) è sintesi dell’incremento degli acquisti dall’area Ue (+4,5%) e del calo dai mercati extra Ue (-1,2%).

Tra i settori che contribuiscono maggiormente all’aumento tendenziale dell’export si segnalano gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+38,0%), i prodotti alimentari, bevande e tabacco (+14,2%), gli articoli in pelle, escluso abbigliamento (+14,2%), e metalli di base e prodotti in metallo (+5,3%).

Nei primi nove mesi dell’anno, l’aumento su base annua dell’export (+2,5%) è trainato dalle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+29,2%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+7,0%), prodotti tessili e dell’abbigliamento, pelli e accessori (+6,0%).

Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici e prodotti alimentari, bevande e tabacco contribuiscono per oltre 3 punti percentuali all’aumento tendenziale delle esportazioni, mentre articoli farmaceutici, chimico- medicinali e botanici e autoveicoli spiegano per 2,6 punti percentuali l’incremento delle importazioni.

La crescita tendenziale dell’export è diffusa in termini di prodotti e paesi ed è influenzata dall’aumento delle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso Stati Uniti e Belgio, di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, e articoli in pelle verso la Svizzera che contribuiscono positivamente per oltre 2 punti percentuali. Diversamente, la diminuzione delle esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici verso i Paesi Bassi, di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi verso il Regno Unito e di autoveicoli verso la Spagna contrasta per 0,4 punti percentuali la crescita dell’export.

Per l’Area non euro il calo più significativo delle importazioni riguarda il settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-12,5%), quello dell’ industria del legno della carta e stampa (-6,0%) e quello della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (- 4,5%).


A settembre si stima che il fatturato dell’industria aumenti in termini congiunturali dello 0,2%. Nel terzo trimestre l’indice complessivo è invece diminuito dello 0,7% rispetto al secondo trimestre.

Anche gli ordinativi registrano a settembre un incremento congiunturale (+1,0%), mentre il terzo trimestre del 2019 è in diminuzione dell’1,7% rispetto al trimestre precedente.

Con riferimento al comparto manufatturiero, l’industria farmaceutica registra su base annua la crescita tendenziale del fatturato più rilevante (+8,2%).

La crescita tendenziale degli ordinativi su base annua per i prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici registra un +12,6

 

EXPORT IMPORT TESTO INTEGRALE E NOTA METODOLOGICA

FATTURATO E ORDINATIVI TESTO INTEGRALE E NOTA METODOLOGICA

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