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Le facili scorciatoie della triplice

Cari colleghi con la giornata di oggi moltissimi di noi riprendono la propria attività lavorativa dopo le vacanze estive.
Quest’anno ha visto un gran baillame colpire il nostro settore, già duramente provato anche negli anni scorsi e comunque gli ultimi fatti di questi giorni calano una ombra minacciosa sul futuro del nostro settore.  Palesemente le O.O.S.S firmatarie di contratto sono in difficoltà i tutti i settori. La presunta unità sindacale degli anni 70 è morta e sepolta e con essa stanno anche naufragando anni di lotte sindacali e contrattuali.
Quanto sta accadendo a Pomigliano è un bruttissimo campanello di allarme. Le aziende di tutti i settori hanno deciso di non riconoscere il passato e gli accordi raggiunti fra le parti. Altrettanto palese è la volontà di aggirare ed interpretare le leggi presenti a proprio uso e consumo tentando ed in qualche caso riuscendo anche a rendere inutile l’operato della magistratura che cerca di porre giustizia a quanto accade.
Sono i segnali di un pericoloso disfacimento culturale ed industriale che sta colpendo il tessuto lavorativo e sociale della nostra cultura. Sono i prodomi della caduta di un impero economico basato sul libero mercato che sta cominciando a mostrare vistose crepe.
Anche quanto sta accadendo negli ultimi giorni nel nostro settore è aberrante. La lettera inviata a fine luglio dalla Triplice su quanto sta accadendo nel nostro settore alle varie strutture ministeriali è veramente stupefacente.
Ma questi signori che ora così dicono : "le scriventi OO.SS. Intendono rappresentare lo stato di difficoltà in cui versa l’intero settore farmaceutico del nostro paese ed in questa situazione evidenziare i comportamenti delle aziende multinazionali straniere presenti sul territorio nazionale". – Sembra ormai evidente che ci troviamo di fronte ad una deriva commerciale da parte delle multinazionali, che parte da una visione del nostro paese solo come mercato di sbocco per i loro prodotti, le cui fasi di ricerca e produzione vengono però fatte in altri paesi. Questa situazione non può essere affrontata solo dalle OO.SS. ma deve vedere attive anche le istituzioni, a partire dal governo."
 
Dove sono stati in tutti questi anni ,mentre da più parti si denunciava quanto stava accadendo ?

Come mai solo ora agli sgoccioli di questa legislatura e con lo spettro di nuove elezioni e quindi di tempi lunghissimi di interregno (ove le aziende saranno libere di muoversi a proprio piacimento) ci si ricorda del settore farmaceutico e delle sue problematiche ?

Perché non concorrere a portare serenità in questo settore ascoltando la voce degli isf e le loro esigenze anziché cercare facili scorciatoie ?

Come sempre le domande poste sono tante e senza risposte, speriamo che prima o poi qualcosa cambi.

Umberto Alderisi

23.08.2010

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