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Lo Stabilimento Farmaceutico Militare compie 169 anni

Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare (Scfm) di Firenze, nato il 26 giugno 1853 compie 169 anni. Si tratta dell’unica officina farmaceutica dello Stato e unità produttiva dell’Agenzia Industrie Difesa (Aid).

La nascita dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare fa risalire le sue origini al 22 dicembre 1832, data in cui Re Carlo Alberto di Savoia, con un “Regio Viglietto” fondò il Consiglio Superiore dell’Armata Sarda, tra i cui membri, fu accolto un chimico farmacista.

Nel 1853 fu istituito a Torino da Vittorio Emanuele II un deposito di Farmacia Militare al quale fu annesso un Laboratorio Generale Chimico Farmaceutico con lo scopo di produrre tutti i medicamenti necessari al Servizio Sanitario e Veterinario per l’Armata di Terra, Ospedali Militari, Corpi Militari, Stabilimenti Militari ed Infermerie. Successivamente ha cambiato diverse denominazioni assumendo la denominazione di “Farmacia Centrale Militare” nel 1884.

Il 23 dicembre 1900 nacque il celebre “Chinino di Stato” ad opera del Col. Farmacista Carlo Martinotti per la cura della Malaria. Trasferito a Firenze nel 1931, dal 2001, lo Stabilimento è alle dipendenze dell’Agenzia Industrie Difesa.

Direttore è il colonnello Antonio Medica (nome omen). Nato a Firenze nel 1964, è laureato in chimica e tecnologie farmaceutiche presso la Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Firenze. Nominato nell’Aprile 2014 Chairman del NATO OLSP (Operational Logistics Support Partnership) Medical Group. Dal 2015 è Direttore dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Lo SCFM opera senza fini di profitto, ma in termini di complementarietà con le aziende private, in uno spirito di pubblico servizio e secondo criteri di qualità, efficienza ed efficacia ed in piena sinergia. Svolge un ruolo sociale e strategico di grande rilevanza per tutto il Paese, sia nelle emergenze sanitarie, sia nel rendere disponibili medicinali necessari, ma economicamente non vantaggiosi e quindi non reperibili sul libero mercato, destinati a pazienti affetti da malattie rare.

Dal 2015, lo Scfm è l’unico produttore di cannabis ad uso medico a seguito dell’accordo di collaborazione del 18 settembre 2014 tra il Ministero della Difesa e della Salute, che include la coltivazione standardizzata di cloni della pianta (riproduzione agamica) e la lavorazione farmaceutica dell’infiorescenza femminile (essiccazione, macinazione, confezionamento in flaconi da 5 g). La commercializzazione avviene in preparazioni galeniche affidate ai farmacisti su prescrizione medica. Sono disponibili due varietà: FM2 – FM1, una contenente Tetraidrocannabinolo (THC) e il Cannabidiolo (CBD), l’altra solo il Tetraidrocannabinolo. I derivati della Cannabis trovano impiego clinico in alcune malattie neurologiche

Fonte Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare

 

Redazione Fedaiisf

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