SANITA’: 10 MEDICI INTERDETTI A BOLOGNA PER RICETTE FALSE

SANITA’: 10 MEDICI INTERDETTI A BOLOGNA PER RICETTE FALSE

(AGI) – Bologna, 30 ott. – L’ordinanza notificata questa mattina dai carabinieri dei NAS Ai medici implicati nell’operazione "Farmamarket" ed operanti presso il Policlinico S.Orsola di Bologna, l’ospedale di Bentivoglio (Bo), l’Ospedale ‘Infermi’ di Rimini e la guardia medica di Bologna e’ relativa all’applicazione della misura cautelare di "sospensione dall’esercizio della professione medica limitatamente – come precisano gli stessi Nas – al rapporto di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale".
  L’inchiesta della procura di Bologna sul presunto giro di false ricette o di ricette ‘fantasma’ con le quali venivano prescritti costosi farmaci, soprattutto antitumorali, a volte inutili per le necessita’ dei destinatari, era partita nel 2008 a seguito di segnalazione da parte dell’Azienda Usl di Bologna, una delle piu’ grandi d’Italia, con competenza su 50 comuni e 830mila abitanti ed un organico di 1.300 medici.
  Nel mese di luglio le prime notizie dell’inchiesta, che vede indagate complessivamente 49 persone, la maggior parte delle quali medici universitari ed ospedalieri di diverse province dell’Emilia Romagna. Poi, all’inizio di ottobre, 6 ordinanze di custodia cautelare a carico di un dirigente della Italfarmaco, di un informatore scientifico del farmaco individuato come l’asse intorno al quale ruotava tutta la vicenda, due farmacisti e il dipendente di una farmacia.
  L’accusa a carico dei professionisti coinvolti nell’indagine della procura di Bologna ipotizza che gli stessi compilassero false prescrizioni ricevendo in svariati casi compensi costituiti da regali anche costosi e vantaggi economici di varia natura, come la sponsorizzazione per congressi e convegni.
  Le ipotesi di reato dell’inchiesta vanno dall’associazione per delinquere, corruzione, falso, truffa ai danni dello Stato e comparaggio.

AGI – 30 ott. 2009

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