Sardegna. I sindacati chiedono un incontro con la Regione: “ISF ancora relegati nel limbo del lockdown”

Sardegna. I sindacati chiedono un incontro con la Regione: “ISF ancora relegati nel limbo del lockdown”

In questi mesi siamo tutti impegnati ad affrontare la situazione epidemiologica determinata dalla diffusione del COVID-19. Fortunatamente sia a livello nazionale che a livello regionale il picco di diffusione del virus ha rallentato, ma, nonostante ciò, l’attenzione rispetto al pericolo di nuovi focolai deve rimanere sempre alta. Tutto questo ha determinato, sia a livello Governativo sia a livello Regionale l’emanazione di Decreti e Delibere che, con il tempo, allentassero il lockdown causato dalla diffusione del virus.

Attualmente la nostra Regione vive una condizione favorevole rispetto all’indice di trasmissibilità, tanto da definirci “Regione Covid Free”.

Per questi motivi riteniamo si debba ragionare più attentamente sulla reiterata volontà di mantenere un regime restrittivo per gli operatori dell’informazione medico scientifica.

Come ben sapete questi professionisti della salute sono altamente qualificati, con l’obiettivo di informare la classe medica sul corretto utilizzo dei medicinali, aventi come principali compiti la farmaco vigilanza e l’informazione sul continuo aggiornamento delle schede tecniche dei farmaci.

Questa attività ha necessità, come tante altre di pari importanza, di essere svolta “in presenza” con tutte le tutele e i protocolli che devono essere attuati e rispettati.

Leggendo la Delibera della Giunta Regionale numero 27/28 del 28 maggio scorso, sembra che questa attività debba essere ancora relegata nel limbo del lockdown, con la particolarità che la Sardegna è l’unica Regione italiana che ancora non ha dato il via libera, creando problemi occupazionali per i circa 1500 operatori sparsi per tutta la regione.

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