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Sigma-Tau: FILCTEM CGIL, azienda farmaceutica costretta ad accettare trattativa. Primo risultato mobilitazione dei lavoratori

16/12/2011

Nella riunione terminata nella tarda serata di ieri (15 dicembre) al ministero dello Sviluppo Economico, un primo significativo risultato sindacati e RSU lo hanno ottenuto, scongiurando il vero e proprio incubo che rischiava di profilarsi: il 27 dicembre nessun dipendente della “Sigma-Tau” sarà messo in cassa integrazione!. “Ci si rivedrà di nuovo – informano FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILCEM UIL – il 13 gennaio al ministero. Contestualmente la ‘Sigma-Tau’ ha accettato di sedersi anche al tavolo della Regione Lazio (ma la data è ancora da fissare) per un confronto sull’intera situazione produttiva e occupazionale dell’azienda”.

Un primo importante risultato, ottenuto dalle lotte dei lavoratori (prevista domani, 17 dicembre, una nuova grande manifestazione a Pomezia), dall’impegno costante e permanente della RSU, frutto anche dell’allineamento istituzionale (Comune di Pomezia, Regione Lazio, ministero dello Sviluppo Economico, diverse interrogazioni parlamentari) che si sono più volte dichiarati contrari al piano “lacrime e sangue” proposto dall’azienda.

“Siamo solo all’inizio di questa vertenza – commenta Marco Falcinelli, Segretario nazionale FILCTEM CGIL – ma ora si parte con il piede giusto, perchè è stato sconfitto il tentativo dell’azienda di procedere unilateralmente non riconoscendo il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori. Insomma – aggiunge – quell’idea malsana che le aziende possano “fare da sole”; e questo dovrebbe essere di monito anche a chi, in altri settori dell’industria,si fa portavoce di questa teoria”.

“Ora occorre continuare così, noi faremo il nostro mestiere negoziando con l’azienda ma – avverte Falcinelli – non faremo sconti, perchè in questa vertenza oltre al futuro dei 569 lavoratori coinvolti e delle loro famiglie, dei due centri di ricerca “messi in mora”, c’è in gioco la salvaguardia di un patrimonio industriale, di conoscenze scientifiche e professionali di interesse strategico per il Paese”.

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