SORIN, CASSA INTEGRAZIONE PER 400

SORIN, CASSA INTEGRAZIONE PER 400

Soddisfatti i sindacati ma continua la ricerca di acquirenti per il Vt non più «strategico»

Una notizia buona e una così così, arrivano entrambe dal polo biomedico di Saluggia. Da un lato c’è l’accordo siglato ieri dai rappresentanti di Sorin Cardio per la cassa integrazione straordinaria. Dall’altro l’acquisizione del gruppo irlandese «Biotrin» da parte di Diasorin spa, che nel sito di Saluggia occupa circa 400 dipendenti. L’acquisto è stato annunciato ieri dal Carlo Rosa, amministratore delegato della Diasorin spa, che in un comunicato ha spiegato: «L’operazione – è stata finanziata interamente dal gruppo Diasorin, con un esborso di circa 25 milioni di euro». La società prevede che il debito possa venire ripianato in tempi brevi grazie agli ottimi risultati conseguiti dalle due aziende. Biotrin nel 2007 ha registrato un fatturato consolidato di oltre 10 milioni di euro, occupa una posizione di leadership mondiale nella diagnosi delle infezioni da parvovirus ed ha recentemente acquisito i diritti esclusivi per una serie di brevetti per la verifica di efficacia della vaccinazione contro il papilloma virus, un’infezione che provoca malattie della pelle e delle mucose.
Quanto a Diasorin, oltre a quello saluggese, gestisce altri due stabilimenti, uno in Germania a Dietzenbach, e l’altro a Stillwater negli States, e occupa complessivamente circa 900 persone. Positivi i commenti dei segretari di categoria Severino Gasparini (Filcem-Cgil) e Gian Luigi Guasco (Uilcem-Uil): «Vista così ci sembra un’operazione positiva, che rientra nella logica di espansione già preannunciata, e rafforza la posizione del gruppo a livello europeo se non addirittura mondiale». L’altra notizia riguarda il verbale siglato ieri negli uffici di Unindustria dai sindacati con la Sorin Biomedica Cardio, che riguarda i settori Vt e valvole. Invece dei minacciati 175 esuberi, preannunciati dall’azienda sin da maggio, si prevede l’erogazione della cassa integrazione straordinaria per un massimo di 400 persone, senza possibilità di turnazione, a partire dal 1° settembre 2008 con scadenza al 31 agosto 2009. Questa soluzione, alternativa alla mobilità immediata, era già stata ipotizzata a fine giugno durante il primo incontro tra l’azienda ed i sindacati. «In questo modo – commentano Gasparini e Guasco – non si perdono definitivamente i contatti tra la Sorin biomedica Cardio ed i suoi lavoratori». Intanto prosegue la ricerca da parte dell’azienda di un acquirente per il reparto «Vt», la cui produzione non è più considerata strategica.L’ultimo termine utile per la conclusione dell’affare è stato fissato dalla Sorin al prossimo dicembre, se non andasse in porto, questo tipo di produzione verrà chiuso. Articolo di WALTER CAMURATI

"La Stampa" del 10/07/2008 ed. BIELLA  p. 67  

 

 

 

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