SORIN: RISCHIA IL POSTO UN DIPENDENTE SU 6

SORIN: RISCHIA IL POSTO UN DIPENDENTE SU 6

Non sarà un Natale sereno per i dipendenti della Sorin Biomedica di Saluggia nel vercellese, un’azienda del gruppo Sorin quotato in borsa, il cui pacchetto azionario per il 25,9% è detenuto da Hopa, la holding legata a Emilio Gnutti. Il 26 novembre si è concluso per circa 300 lavoratori un periodo di cassa integrazione di 7 settimane, e all’interno dello stabilimento il timore che la situazione si possa aggravare è alto. «Come organizzazioni sindacali abbiamo già sensibilizzato i nostri referenti nazionali – riferisce Sara Pace della Femca Cisl non è il primo anno che la società ricorre per brevi periodi alla cassa, ma quest’anno ha riguardato un numero maggiore di colleghi e due comparti dell’attività». A questo si devono aggiungere le voci di cessione dell’intero gruppo che sono circolate nei mesi scorsi. Dalle relazioni esterne di Sorin Biomedica, che occupa circa 1300 persone, confermano: «Non ci sono previsioni di chiusura, si stanno esplorando tutte le opzioni possibili per far fronte al calo di richieste dei prodotti del comparto vascolare». Il gruppo, attivo nel campo delle tecnologie biomediche che dà lavoro a 4500 persone tra America ed Europa, ha registrato nel primo semestre una perdita netta a livello di consolidato di 36,4 milioni contro un utile di 1,4 milioni nello stesso periodo del 2006. «Un dato – riferiscono dall’azienda – che non fa riferimento ad elementi di cassa». In base ai risultati della terza trimestrale di cassa di Sorin Group, approvata l’8 novembre, a fronte di una crescita del 1,3% dei ricavi netti (182,9 mln) e che portano ad un + 2,3% il dato dei primi nove mesi del 2007 (583,2 mln) il segmento delle valvole cardiache (che include le valvole meccaniche prodotte a Saluggia e quelle biologiche) ha registrato un calo del 12,4%. «Il gruppo illustra la trimestrale – ha subito gli effetti della chiusura di alcuni contratti di fornitura Oem, della riduzione gestita delle scorte presso alcuni distributori nell’area asiatica, nonché della generale tendenza negativa del mercato negli Stati Uniti, Europa e Giappone. Un rallentamento, in parte compensato, dalla forte performance delle valvole biologiche (+ 6,9%)». In parte sta proprio qui l’origine della cassa integrazione di operai e impiegati nelle sede piemontese. Ma anche il segmento della business unit vascular therapy (stent coronarici) ha generato nel 3° trimestre di quest’anno ricavi per 6,1 milioni con una diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2006 del 19,7%. La preoccupazione dei dipendenti è condivisa dai rappresentanti degli enti locali. Il sindaco di Saluggia Marco Pasteris ricorda che «il vercellese ha già perso gli stabilimenti Chatillon, la Teksid, La Sambonet e la T.M.I» . Sorin Biomedica è la seconda impresa della provincia, dopo l’Asl, in termini di posti di lavoro. «Una crisi di questa società – commenta Alessandro Bizjak, consigliere regionale di maggioranza potrebbe essere paragonata a ciò che hanno significato le difficoltà della Fiat per Torino e il Piemonte». Ed è per questo che ha chiesto un intervento in tempi brevi da parte della giunta regionale. Che per ora tace. Anche in attesa del nuovo piano industriale che il neo amministratore delegato André- Michel Ballester ha comunicato che verrà presentato il prossimo 15 gennaio a Milano. Un dato positivo: il Gruppo continua ad investire in ricerca e sviluppo (+15,6%).  CHIARA GENISIO – Libero Mercato del 06/12/2007   p. 6  

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