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Ue e ritiro farmaci: obbligo di informare l’Ema

L’Europa dà un ulteriore giro di vite in favore della sicurezza dei farmaci. I ministri degli affari sociali dell’Ue, riuniti giovedì scorso in Lussemburgo, hanno infatti deciso di sottoporre a precise regole la decisione delle aziende farmaceutiche di ritirare dei medicinali dal mercato. Il Parlamento europeo ha già dato il via libera alle nuove regole, che entreranno in vigore nel 2013, e mirano in primo luogo alla possibilità di individuare rapidamente i farmaci potenzialmente pericolosi per i pazienti. Quindi, per l’azienda che decide di ritirare un farmaco dal commercio scatta l’obbligo di informarne l’Agenzia europea dei farmaci (Ema), indicando le ragioni del ritiro, sia che si tratti di motivi commerciali o scientifici. L’Ema ne informerà gli Stati membri tramite una "procedura d’urgenza automatica". Insomma tutti i governi ne saranno informati. Infine, i pazienti potranno verificare sull’etichetta di un farmaco se si tratta di un medicinale "soggetto a monitoraggio addizionale". In questo modo l’Europa intende colmare le lacune rilevate nel sistema durante gli "stress test" condotti a fine 2010 dopo lo scandalo provocato in Francia dal Mediator: il farmaco per il trattamento del diabete utilizzato anche come inibitore dell’appetito, commercializzato in Italia e Spagna fino al 2005, ma ritirato in Francia (dove veniva prodotto) solo nel 2009, nonostante l’allarme sui danni che poteva provocare ai pazienti.

8 ottobre 2012 – DoctorNews

 

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