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UN 2009 DI MERCATI EMERGENTI

Simona Zazzetta

L’anno volge al termine e in vista del successivo si proiettano le prime previsioni, indicate da IMS Health, nota società americana specializzata nelle informazioni di marketing per l’industria farmaceutica e della cura della salute. Gli esperti hanno voluto fare una distinzione tra il mercato statunitense e quello globale riconoscendo al primo una debole crescita in termini di vendite. Per il 2009, infatti, è prevista una certa stazionarietà con un incremento dell’1-2%, un pegno pagato alla competizione con i generici, un numero sempre più basso di nuovi farmaci immessi sul mercato e un rallentamento economico generale. Per contro, il mercato globale vedrà una crescita, stimata tra il 4,5 e il 5,5% con vendite che supereranno gli 820 miliardi di dollari. A questa crescita contribuiranno, con un rialzo a due cifre, i mercati emergenti, andando a controbilanciare il passo a scartamento ridotto di mercati ben più grandi. Nel 2009, il mercato del farmaco dovrà sfidare diverse forze: prodotti da fatturato multimiliardario perderanno la copertura brevettuale (Prevacid di Takeda Pharmaceutical Co, Topamax di Johnson & Johnson), aumenterà la pressione regolatoria e la rimborsabilità e prodotti di nicchia giocheranno un ruolo maggiore. In particolare, troveranno sempre più spazi terapie specialistiche: i trattamenti antitumorali cresceranno del 15-16% rispetto al 2008 e crescite a due cifre sono previste anche per anti-HIV e terapie del dolore, a fronte di un rallentamento dei farmaci prescritti dal medico di base. A questi fattori si deve sommare l’incertezza sull’impatto che la crisi economica può avere: "L’economia stessa, la cui flessione non è prevedibile né per profondità né per durata, è il più importante fattore non prevedibile nelle previsioni" sostiene Diana Conmy, direttore di Market Insights per IMS.

Nel mercato statunitense si attende che le vendite generino dai 292 ai 302 miliardi di dollari, risultato di un’economia in calo e di pochi nuovi lanci di prodotto, solo 25-30 programmati per il 2009. Sui quali peraltro è prevedibile un ritardo, dal momento che, rinvii di tre o più mesi delle approvazioni da parte della Food and Drug Administration diventano sempre più comuni. Godono invece ancora di buona salute i maggiori mercati europei: Francia, Italia, Germania, Spagna e Gran Bretagna, la cui crescita per l’anno a venire è prevista del 3-4%, con vendite che raggiungeranno da 162 miliardi a 172 miliardi di dollari. Sullo stesso tenore anche il mercato giapponese: crescita del 4-5% e vendite da 84 miliardi a 88 miliardi di dollari. A compensare tali crescite di mercato contenute, saranno le piazze emergenti di Cina, Brasile, India, Sud Corea, Messico, Turchia e Russia: nel complesso la loro crescita raggiungerà il 14-15% con vendite da 105 miliardi a 115 miliardi di dollari, sostenuta anche dalle spese sanitarie dei governi. "Continuiamo a vedere un’evoluzione del mercato farmaceutico globale – dichiara Conmy – e stiamo ancora assistendo a una crescita, che però avviene in luoghi diversi da quelli da quelli in cui è avvenuta storicamente".

Fonte
Berkrot B. IMS Forecast: Drug sales growth seen steady in 2009. Reuters Health. 29/10/2008

Fonte: "Pharmamarketing" 

 

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