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Regione Puglia. Estesa agli Informatori scientifici il target di vaccinazione anti Covid

Tra le categorie di operatori sanitari e socio-sanitari devono intendersi anche, a titolo esemplificativo e non esaustivo gli informatori scientifici

OGGETTO:

DGR n.2132 del 22.12.2020 – Circolari prot. AOO/005/0000032 del 04.01.2021 e prot. AOO/005/000066 del 05.01.2021 – Ulteriori indicazioni operative – Rivalutazione del rischio biologico – Categorie target vaccinazione – RICHIAMO.

Con riferimento alle indicazioni formulate con le circolari in oggetto richiamate, la Cabina di Regia regionale ha rilevato che una non omogenea osservanza delle indicazioni contenute nella circolare del Ministero della Salute prot. 0042164-24/12/2020 nonché di quanto espressamente previsto dalla circolare regionale prot. AOO/005/0000032 del 04.01.2021 con riferimento alle categorie target cui assicurare la vaccinazione nella Fase 1 del Piano Straordinario Nazionale.

Si ricorda che le categorie di soggetti cui deve essere garantita in questa prima fase la vaccinazione anti-Covid-19 ossia:

  1. operatori sanitari e sociosanitari;
  2. personale delle Residenze Sanitarie e Socio Sanitarie Assistenziali (RSA e RSSA);
  3. ospiti delle Residenze Sanitarie e Socio Sanitarie Assistenziali (RSA e RSSA).

Inoltre, per la definizione delle priorità nella somministrazione del vaccino agli operatori sanitari e socio-sanitari nell’ambito delle articolazioni organizzative di ciascuna Azienda o Ente, si è data indicazione di adottare un approccio che tenesse conto delle variabili connesse alla esposizione individuale (DVR) secondo un ordine decrescente come di seguito specificato:

Si è rilevato che la definizione di operatore sanitario e socio-sanitario è stata in alcuni casi intesa in modo estensivo e non coerente con le finalità primarie di Sanità Pubblica ben evidenziate nella circolare del Ministero della Salute ossia, in considerazione “della disponibilità iniziale di un numero di dosi limitato, in questa prima fase della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV- 2/COVID-19 si opererà con l’obiettivo di massimizzare il risultato, concentrando le risorse sulla protezione del personale dedicato a fronteggiare l’emergenza pandemica e sui soggetti più fragili (operatori sanitari e sociosanitari e del personale ed ospiti dei presidi residenziali per anziani)”.

Al fine di uniformare l’azione da parte delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale si ritiene opportuno esplicitare quanto segue.

Tra le categorie di operatori sanitari e socio-sanitari devono intendersi anche, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  1. gli operatori addetti ai servizi di pulizia e sanificazione degli ambienti sanitari;
  2. gli operatori delle associazioni di volontariato che operano in convenzione o, comunque, autorizzate dalle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale in servizi a diretto contatto con i pazienti (es. trasporto, ADI, attività ludico-ricreative, attività di recupero e riabilitazione e in attività di supporto psicologico, etc..);
  3. gli operatori di società terze impegnati nelle sedute operatorie chirurgiche;
  4. gli operatori di società terze impegnati stabilmente in attività di manutenzione di impianti e attrezzature all’interno di strutture di ricovero e assistenziali;
  5. gli operatori anche di società terze impegnati nelle attività di front office a diretto contatto con i pazienti (es. Cup/Casse ticket, Invalidità Civili, Uffici Protesi, etc..);
  6. gli informatori scientifici e le altre categorie di professionisti per i quali è ammesso l’accesso, con permanenza prolungata, nelle strutture di ricovero e ambulatoriali, a contatto gli operatori sanitari e socio-sanitari.

Si richiamano, pertanto, i Direttori Generali e, in specie, i Direttori Sanitari in qualità di coordinatori dei NOA-CovidVacc delle Aziende Sanitarie Locali, delle Aziende Ospedaliero-Universitarie nonché degli I.R.C.C.S. pubblici e privati nonché i Direttori Sanitari di tutti gli istituti di ricovero privati accreditati e delle strutture residenziali assistenziali al rigoroso rispetto delle indicazioni nazionali e regionali in materia di esecuzione della campagna di vaccinazione al fine di garantire omogeneità nella somministrazione dei vaccino antiCovid-19 alle categorie previste.

Pertanto, va posta in essere da NOA-CovidVacc e dalle Direzioni aziendali ogni azione di verifica per assicurare il rispetto delle indicazioni nazionali e regionali richiamando le responsabilità poste in carico ai soggetti responsabili a livello territoriale della organizzazione delle attività della campagna di vaccinazione o dei responsabili dei singoli punti vaccinali formalmente individuati da ciascuna Direzione Sanitaria aziendale.

Quanto innanzi, in considerazione della inderogabile necessità di garantire a tutti gli operatori destinatari del vaccino anti Covid-19 in questa prima fase la somministrazione nei tempi previsti della seconda dose.

Con riferimento alla necessaria rivalutazione del rischio biologico, che tenga conto della possibilità che i lavoratori vengano in contatto con persone potenzialmente affette da COVID-19, si comunica che è trasmesso (in formato digitale anche editabile) il documento denominato “Piano vaccinale per operatori sanitari – D.lgs. 81/08 e s.m.i. – Rischio biologico: Prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19” predisposto dal SIRGISL e dalla Università degli Studi di Bari quale linea di indirizzo affinchè ciascuna ASL, AOU e IRCCS pubblico possa procedere conseguentemente all’aggiornamento dei propri documenti di valutazione del rischio biologico.

Si comunica altresì che, al fine di supportare adeguatamente tutti gli operatori impegnati nella somministrazione del vaccino anti-Covid19 Cominarty (Pfizer), la Cabina di Regia ha predisposto un video tutorial che è messo a disposizione al seguente link:

https://drive.google.com/file/d/1Ijnfp5QcdbcBVo0Psq0szcigH4_HwxNu/view?usp=sharing

In relazione agli obblighi informativi, si conferma che è stata adeguata l’Anagrafe Nazionale Vaccini e, coerentemente, anche il sistema informativo regionale GIAVA affinchè tutte le somministrazioni siano registrate tempestivamente e, comunque, non oltre la giornata di vaccinazione da parte di tutti gli operatori addetti alle attività nei punti vaccinali ospedalieri e territoriali.

Si conferma, altresì, che entro il 15.01.2021 sarà attivata la piattaforma regionale per la gestione delle agende di disponibilità e delle prenotazioni delle vaccinazioni antiCovid-19 integrata con il sistema informativo regionale GIAVA al fine del rispetto del nuovo obbligo informativo introdotto dal Ministero della Salute.


Nota: La Sezione AIISF di Lecce ringrazia il Dr Antonio Maria Gabellone consigliere regionale insieme all’assessore Ing Alessandro Delli Noci  per la disponibilità e sensibilità ed attenzione verso la categoria degli ISF 

Redazione Fedaiisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

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