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Gemmato rilancia. A breve altri farmaci passeranno dalla distribuzione diretta alle farmacie territoriali.

“Oltre il 90% dei cittadini ritiene che il trasferimento di alcuni farmaci dalla distribuzione per conto gestita dalle ASL alla farmacia faccia risparmiare tempo e semplifichi la gestione delle terapie.

Per oltre il 90% degli italiani la farmacia rende la prevenzione più accessibile.

Il 97,2% considera la farmacia un servizio essenziale per la comunità.

È quanto emerge dal Rapporto Federfarma-Censis 2026. Dati chiari che confermano come la direzione intrapresa dal Governo vada nell’interesse dei cittadini”.

Così il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato  intervenuto in chiusura dell’evento di presentazione del Rapporto Censis-Federfarma su La farmacia nella sanità di prossimità, La dispensazione del farmaco nel nuovo modello di assistenza territoriale, tenutosi a Roma all’Hotel Quirinale il 10 marzo.

“Entro la fine di marzo, insieme ad Aifa, identificheremo nuove categorie” ha affermato al riguardo l’esponente di governo, insistendo su una linea d’azione che – ha ribadito – “permetterà un migliore accesso ai farmaci, una maggiore aderenza e compliance terapeutica, riducendo ospedalizzazioni e sintomi conclamati, con un effetto positivo anche sulla sostenibilità del sistema sanitario pubblico nazionale”.

Si riferisce alla riclassificazione della distribuzione di alcune categorie di farmaci, con lo spostamento dalla distribuzione diretta nelle strutture delle Asl a quella convenzionata in farmacia, sull’esempio di quanto già avvenuto per le gliptine e le glifozine.

Il Rapporto Censis dimostra che è apprezzato, quando possibile, lo spostamento di farmaci dalla dispensazione ospedaliera a quella in farmacia, che ha il vantaggio di far risparmiare tempo ai pazienti, ridurre spostamenti e tempi di attesa, rendere più agili le procedure e avvicinare la sanità ai cittadini, oltre a facilitare la continuità di rapporto tra pazienti cronici e farmacisti, migliorando anche l’aderenza terapeutica.

Gemmato ha evidenziato come la sperimentazione della farmacia dei servizi abbia valorizzato il ruolo di questo presidio di prossimità, “per andare a colmare in modo strutturale, insieme ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, quel pezzo di sanità territoriale mancante”. E proprio in questa direzione andrà l’incontro, a fine marzo, con l’Agenzia italiana del farmaco, “per identificare una nuova categoria di farmaci da spostare dalla distribuzione diretta a quella convenzionata nelle farmacie del territorio, per migliorare l’accesso ai medicinali e, in ultimo, far risparmiare alle casse dello Stato”.
Nel corso del suo intervento, Gemmato ha ringraziato anche i farmacisti e Federfarma che hanno dato il proprio contributo allo spostamento delle prime due classi di antidiabetici: “Bisogna riportare i farmaci in farmacia – ha concluso – e comunicare ai cittadini la possibilità che hanno di poter ritirare alcuni medicinali sotto casa”.

(Fonte: Censis/Federfarma)

Comunicato CENSIS

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Redazione Fedaisf

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