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Accordo MSD-IDI in dermatologia

Una multinazionale americana e una piccola azienda italiana, nata sulle basi dell’attività ospedaliera e di ricerca di un Irccs romano, ‘alleate’ nel campo della dermatologia. MSD, gruppo leader nel settore dopo la recente fusione con Schering-Plough, sigla un accordo con IDI Farmaceutici, presentato ieri a Roma.

L’intesa si compone di due parti, la prima relativa a politiche commerciali e di espansione dei mercati, la seconda a possibilità di future sinergie in Ricerca & Sviluppo: MSD distribuirà tutti i prodotti IDI nel nostro Paese, assicurando così una presenza capillare in tutte le farmacie italiane. MSD si riserva l’opzione di commercializzazione anche in Europa e Canada, garantendo a IDI un’espansione in mercati sino a oggi non coperti.

L’azienda italiana avrà, quindi, la possibilità di potenziare la sua struttura di informazione medico-scientifica per arrivare in territori e mercati fino ad ora mai raggiunti. Nel contempo, IDI, in base alla riconosciuta qualità della sua struttura di informazione medico-scientifica, assumerà la responsabilità della promozione di alcuni dei prodotti dermatologici MSD. Per la seconda parte dell’accordo, da un lato gli scienziati MSD, riconoscendo il valore delle strutture di ricerca IDI, stanno valutando la possibilità di un co-sviluppo di alcune molecole già in fase avanzata di sviluppo negli Stati Uniti, in partnership con gli ospedali del gruppo e in collaborazione con l’Irccs capitolino.

Dall’altro, il progetto prevede anche la possibilità di partnership nell’area della rigenerazione tissutale e biotecnologia cellulare (Cell Factory), sul fronte delle terapie avanzate che dovrebbero portare a preparati su base cellulare per le grandi patologie degenerative croniche.

"Vogliamo creare valore facendo rete di imprese – ha sottolineato Pierluigi Antonelli, presidente e ad di MSD Italia – massimizzando i punti di forza delle singole eccellenze. Sono orgoglioso che la nostra azienda, dopo un’attenta fase di ‘scouting’ su scala mondiale, abbia scelto il valore della ricerca italiana. Dietro questo accordo, ci sono professionalità, entusiasmo, risorse e competenze. E in un momento particolarmente delicato per l’economia del Paese, ma anche per il settore farmaceutico, vorrei trasferire con quest’accordo un moderato, ma spero apprezzato, segnale d’ottimismo".

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