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Aderenza terapeutica, studio inglese quantifica benefici e risparmi

Il New medicine service, il servizio di consulenza erogato dalle farmacie inglesi per conto del Nhs con l’obiettivo di accrescere l’aderenza terapeutica nei pazienti che cominciano un nuovo trattamento, non solo raccoglie il gradimento degli assistiti ma assicura anche risparmi apprezzabili al servizio sanitario pubblico. E’ quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori delle università di Manchester e Nottingham su un campione di quasi 500 pazienti, metà dei quali sottoposti a Nms. In questo lasso di tempo, dice la ricerca, il servizio (introdotto nel 2011) ha garantito in cinque anni al Nhs risparmi per 75,4 milioni di sterline, ossia quasi 80 milioni di euro. Non solo: nei pazienti che hanno usufruito della consulenza del farmacista, il tasso di aderenza mostra valori superiori di almeno il 10% al gruppo di confronto; un incremento tutt’altro che trascurabile se si tiene conto che, secondo svariati studi, il servizio sanitario britannico spreca ogni anno circa 500 milioni di sterline per cattiva aderenza alle cure nelle cinque patologie croniche dalla maggiore spesa.

Sono numeri che meriterebbero di essere portati al tavolo dove Sisac, Federfarma e Assofarm cominceranno dalla prossima settimana a discutere del rinnovo della convenzione con il Ssn. Nella quale i due sindacati delle farmacie vogliono dare il giusto spazio proprio all’aderenza terapeutica. Fanno allora riflettere alcune delle considerazioni espresse dai ricercatori inglesi alla fine dell’indagine: «Lo studio conferma che il servizio fa risparmiare risorse e migliora la qualità di vita delle persone» spiega al Pharmaceutical Journal Rachel Elliot, farmacista e docente di economia sanitaria «dopo un paio di settimane da quando hanno iniziato una nuova terapia farmacologica, i pazienti cominciano a fare delle scelte su quello che vogliono o non vogliono assumere. pharmacist advising patient about medicineCon il Nms, il farmacista interviene per tempo, discute con l’assistito dei problemi relativi alla terapia e nel caso riferisce al medico di famiglia. Questo servizio dovrebbe essere integrato stabilmente nei percorsi terapeutici, per assicurare esiti il più possibile positivi».

Il Nms può essere richiesto da tutti gli assistiti che si recano in farmacia con una ricetta medica per un nuovo farmaco destinato al trattamento di asma, ipertensione, Bpco, diabete di tipo 2 o Tao. In alternativa può essere il medico a suggerirlo, oppure lo stesso farmacista nel momento in cui capisce che il paziente è “naive”. Il servizio ha una durata massima di cinque settimane, con una consulenza nei primi 7-14 giorni di trattamento, una verifica a due settimane di distanza e un eventuale terzo appuntamento dopo altri 15 giorni. E i colloqui possono avvenire di persona o per telefono, in base alle preferenze dell’assistito (anche se le farmacie che aderiscono al Nms, in tutto più del 90% degli esercizi in attività in Inghilterra, devono disporre di un’area riservata per le consulenze).

Federfarma 01/09/2017

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New Medicine Service (NMS)

Redazione Fedaiisf

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