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AIISF Toscana Centro e Siena Cuore: a Prato una giornata sospesa tra formazione e umanità

Mentre leggete queste righe, in qualche angolo d’Italia, un cuore smette di battere. Accade ogni otto minuti: centottanta volte al giorno, sessantamila volte in un anno. Dietro questi numeri non ci sono solo fredde statistiche, ma madri, padri, figli, amici. Persone strappate alla vita in un istante, spesso nel silenzio e nell’indifferenza.

Sapere che la sopravvivenza media nel nostro Paese è ferma a un drammatico 8% fa male, perché ci dice chiaramente che non stiamo facendo abbastanza: è una ferita che riguarda la nostra consapevolezza collettiva! Eppure, la speranza è letteralmente nelle nostre mani. Intervenire nei primissimi minuti con il massaggio cardiaco e un defibrillatore può triplicare le possibilità di salvezza, portandole fino al 70%.

È una percentuale enorme, un vero e proprio miracolo che dipende interamente da chi si trova lì in quel momento, prima ancora che arrivi l’ambulanza. Ma la paura ci blocca. Il timore di sbagliare, i dubbi legali e la falsa convinzione che l’emergenza spetti solo ai medici ci rendono spettatori inermi. Dobbiamo dircelo con forza e con il cuore in mano: davanti a una vita che si spegne, l’unico vero errore è restare a guardare.

Proprio per provare a sconfiggere questa paura, sabato scorso a Prato, in una bellissima cornice immersa nel verde, AIISF Toscana Centro e Siena Cuore hanno unito le forze per un corso BLSD, trasformando l’ansia in coraggio e la teoria in azione. Al termine di una giornata intensa e densa di emozioni, i partecipanti hanno superato la valutazione finale, ottenendo il certificato ufficiale per l’uso del defibrillatore (DAE).

Chi era presente sa bene che non si è trattato di un semplice esame. Tra prove sui manichini, simulazioni e il calore di istruttori capaci di trasmettere sia un rigido rigore tecnico che una profonda umanità, si è vissuta un’esperienza totalizzante. Ha unito idealmente testa, cuore e braccia: la stessa triade che, un domani, permetterà di non voltarsi dall’altra parte e di fare la differenza tra la vita e la morte di un essere umano. È questo il messaggio d’amore e di civiltà che Siena Cuore porta avanti con instancabile coerenza.

Un ringraziamento profondo e speciale va a chi ha reso possibile tutto questo, mettendoci competenza, passione e un’immensa dedizione: a Jury Gorelli, Presidente di Siena Cuore, per la sua guida illuminata; a Francesca Diana, Responsabile Scientifica, per il valore e la precisione dei contenuti condivisi; e a Gianni Torelli, istruttore dell’associazione, per aver saputo guidare i presenti con pazienza e straordinaria umanità in questo percorso di crescita e responsabilità.

Redazione Fedaisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

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