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Anteprima. Decreto Balduzzi. Ecco la nuova bozza all’esame delle Regioni

Il testo è quello discusso dalla Conferenza delle Regioni e potrebbe subire ulteriori modifiche prima dell’esame in Cdm di oggi dove è calendarizzato come "Provvedimento legislativo" e non come decreto legge. Cassati alcuni articoli e numerose variazioni in diversi punti. La nuova bozza.

04 SET – In tutto 18 articoli, contro i 27 della bozza del 28 agosto. Si presenta così il documento trasmesso ieri mattina dal Ministero della Salute alle Regioni riunite per esprimere il loro parere sul decreto Balduzzi. Il documento contiene una nuova stesura del decreto riguardante però i soli articoli sui quali le Regioni avevano sollevato obiezioni e proposte di modifica. Confermate comunque le norme più importanti, anche se modificate, su cure primarie, intramoenia, responsabilità professionale, nomine manager e primari, governo clinico e farmaci.

Su molte altre questioni che avevano sollevato polemiche la nuova bozza si presenta con profonde variazioni e cancellazioni. A partire dalla tassa sulle bevande gassate che sparisce, sostituita da un obbligo per i produttori di garantire che il prodotto contenga almeno il 20% di succo naturale. E poi sui giochi dove spariscono i limiti di distanza delgli apparecchi in prossimità delle scuole mentre si prevedono limiti ferrei alla pubblicità.

Profonde modifiche anche alla norma che prevede la revisione del prontuario farmaceutico nazionale e a quella sui prezzi dei farmaci generici, mentre non compare la norma sul Piano nazionale per la non autosufficienza.

Abrogata poi la norma sulla distanza di prossimità per l’apertura delle nuove farmacie.

Il testo, sul quale i tecnici di Balduzzi lavoreranno fino all’ultimo, approderà al Consiglio dei Ministri convocato per le 15.45. Da sottolineare che nel comunicato di Palazzo Chigi si parla genericamente di "Provvedimento legislativo in materia sanitaria" e non di decreto legge.

Ecco il testo della nuova bozza (avvertenza: nel testo sono compresi i soli articoli sui quali erano state presentate proposte di modifica regionali).

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